Francesco  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 21/02/2019

Bologna

Come affrontare la fine di una relazione?

Salve sono Francesco, ho 27 anni, e da circa una mese la mia compagna mi ha lasciato. Dopo 6 anni di relazione, di cui 4 di convivenza, mi ha lasciato confessandomi di avermi tradito con un collega (più grande di lei, sposato e con figli), e dicendomi che non mi amava più, e che forse era già innamorata dell'altra persona. Tutto questo mentre stavamo cercando di avere un figlio. Mi è letteralmente crollato il mondo addosso, sono tornato a vivere da mia madre (poichè la casa è sua), e ancora per un pò sarò costretto a tornare in quella casa e a vederla, per dover sbrigare le ultime faccende burocratiche. Nei pochi momenti di lucidità mi rendo conto che prima o poi la relazione sarebbe finita comunque, ci eravamo allontanati parecchio, eravamo ormai due individui singoli che condividevano delle cose. All'inizio essermene reso conto mi ha fatto stare un pò meglio, perché, a meno chè uno dei due non decidesse di prendere in mano le cose, mi sono reso conto che avevamo i giorni contati. Ma nonostante tutto sto malissimo, provo dei sentimenti contrastanti nei suoi confronti, mi manca tantissimo, ne sono ancora innamorato, ma allo stesso tempo provo un senso di rabbia e odio nei suoi confronti per quello che è stata capace di farmi. In più mi manca quella casa, che avevamo ristrutturato insieme, in cui ho investito tutti i miei soldi e il mio tempo, e ora tornare li mi provoca un dolore immenso, perché l'unica cosa a cui riesco a pensare è che non potrò più vivere li,e che anzi, lei si ricostruità una vita con qualcun altro (probabilmente il suo collega,ho saputo che sta divorziando), e che faranno tutto quello che facevamo noi, in una casa che purtroppo io sento mia, anche se non è così. In questi giorni sono immerso nei ricordi, dei tantissimi viaggi fatti insieme, dei progetti che avevamo, della vita che facevamo, che pur non rendendomi felice al 100%, per me era molto importante. Aver perso tutto mi fa sentire vuoto e inutile, passo le giornate a pensare, e a disperarmi per quello che non ho più, anche se sono consapevole che il futuro potrebbe essere anche meglio di quello che è stato il mio passato, questo però non mi consola. Non so proprio da dove ricominciare, e dove trovare la forza per reagire e andare avanti. Per ora vedo solo lei, noi, e il male che provo per tutto questo. Provo un profondo senso di incredulità, e non riesco proprio ad immaginare un'altra persona al mio fianco, come farò a dare fiducia ad un'altra persona dopo tutto questo? Ora voglio stare solo, e provare a ripartire, ma vedo tutto come un qualcosa di difficilissimo, quasi impossibile.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 21/02/2019 - 13:13

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buongiorno Francesco,
dal suo racconto percepisco il suo dolore per la separazione del tutto comprensibile e congruente con quanto ha descritto.
Consideri che l'interruzione di una relazione sentimentale, soprattutto quando è stata subita, come nel suo caso, induce una sensazione di lutto e sofferenza molto acuti. E' trascorso un mese da quando vi siete separati, quindi si trova nella fase acuta di questa elaborazione, e da ciò che narra posso ipotizzare che essa corrisponda alla fase di protesta ("senso di rabbia e odio").
Per far sì che la sua compagna diventi parte del suo passato e che non induca in lei malessere, è necessario passare attraverso questa fase di sofferenza accettandola e ridefinendola sulla base di ciò che è accaduto di recente. Ossia, sembra che lei fatichi ad associare un'immagine idealizzata della sua compagna e della vostra relazione con ciò che poi ha fatto lei (tradimento con il collega). Il tradimento può infatti indicare, come ha già anticipato lei, che nella vostra relazione c'era qualcosa che non funzionava e che non è stato chiarito, e forse lei per questo ha utilizzato una strategia di fuga dal problema, mettendo in atto il tradimento.
Se il suo malessere dovesse persistere, può valutare la possibilità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la aiuti in questo processo di elaborazione.
Nel frattempo, può esserle utile leggere un mio articolo, pubblicato su questo sito, che affronta proprio questo tema della separazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).