G.  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 08/02/2019

Lei si sente messa in secondo piano

Buongiorno ho 27 anni, lavoro e vivo in una città mentre la mia fidanzata (con cui sto assieme da 3 anni e mezzo) e la mia famiglia di provenienza vivono in città diverse e lontane. Il mio lavoro comporta il dover rispettare diversi impegni e responsabilità che mi assorbono molto tempo ed energie mentali e fisiche; devo inoltre essere disponibile spesso nei weekend, momento in cui la mia ragazza è libera. Quando poi invece riesco ad andare a casa dai miei genitori e passare un po' di tempo con loro lei si sente esclusa ulteriormente dalla mia vita e continua a dire che non la amo. In realtà cerco sempre di trovare la migliore soluzione per tutti nonostante le difficoltà, purtroppo invece continuo a deludere la mia ragazza in primis, i miei genitori che dicono che non mi faccio mai sentire e vedere nei momenti importanti e al lavoro non sempre rendo al 100%, anzi il più delle volte sono stressato e di malumore pur essendo un impiego che mi piace. Ora dopo l'ennesima incomprensione e litigio lei sembra essersi convinta definitivamente che non sia all'altezza per me, che non la amo e che devo solo trovare un po' di coraggio per lasciarla. Io non la voglio lasciare, non ho mai vissuto i momenti e i sentimenti che mi ha fatto provare lei e non la voglio perdere; penso piuttosto di avere dei problemi nel gestire il mio tempo e le relazioni con gli altri, sembra quasi che più queste si fanno strette e intense più questi problemi vengono a galla. Non so come migliorare questa situazione e avrei bisogno di aiuto. Grazie per l'attenzione.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 09/02/2019 - 11:35

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Giacomo,
da ciò che narra, mi sembra di capire che in questo momento della sua vita sia molto impegnato a rendere felici tutti ("genitori e fidanzata"), ottenendo il risultato opposto di creare in loro insoddisfazione, nonchè rallentando la sua crescita professionale lavorativa ("al lavoro non sempre rendo al 100%).
E' probabile che ciò accada perchè non ha ancora riorganizzato la sua vita in base alle nuove esigenze di lavoro e alle richieste affettive.
Quindi, la prima cosa da fare è cercare di capire quali siano le sue priorità attualmente e organizzare il suo tempo in base a questo.
Mi sembra, infatti, che lei desideri riservare a tutto (lavoro, genitori, fidanzata) lo stesso trattamento, ma per vivere al meglio la nostra vita e le nostre relazioni, è essenziale fare delle scelte e differenziare i trattamenti da riservare alle persone a noi care.
Quindi, può iniziare chiedendosi se attualmente desidera investire affettivamente più sulla sua fidanzata o ha necessità di mantenere rapporti molto frequenti con i suoi cari.
Come mai sente l'esigenza di "trovare la migliore soluzione per tutti"? Come si sente quando viene rimproverato di non essere abbastanza presente da loro? Che ruolo svolge la sua presenza nella vita dei suoi genitori e in quella della sua fidanzata? Che aspettative nutrono loro verso di lei?
In generale, posso ipotizzare che lei sia incline ad avere tutto sotto controllo (ossia fare tutto per bene per tutte le persone per lei significative) e che possa avere difficoltà, in generale, nei processi decisionali che le impongono scelte più definitive.
Ci pensi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).