Luca domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 06/09/2016

Perugia

Omosessualità

Buongiorno,
mi presento mi chiamo Luca e ho 30 anni. Apparentemente sono una persona tranquilla con diversi gruppi di amici ma che nasconde un grande segreto da molti anni: sono omosessuale. Nessuno sa di me se non qualche ragazzo con cui ho avuto dei rapporti.
All'inizio credevo fosse una cosa normale e lo avevo accettato intimamente ma ultimamente mi stanno venendo dei forti dubbi... mi spiego meglio, da quasi un anno ormai vivo da solo, ma i miei continuano a chiedermi quando mi sposerò, quando avrò dei bambini e cose così, e io gli rispondo sempre la stessa cosa, che non ho ancora trovato la ragazza giusta. Poi qualche mese fa ho frequentato degli incontri (i 10 comandamenti), atmosfera molto bella e cordiale, insomma mi piaceva sia andarci che quello che si diceva, poi però ad un ritiro tutto il mio mondo è un pò crollato... Non la faccio lunga ma in sostanza secondo loro se uno vuole può guarire da questa condizione e ci sono molti casi di ragazzi, come me, ora sposati e con figli. Infatti secondo loro questa condizione è conseguenza di alcune esperienze che ho avuto da piccolo e che mi stanno condizionando. Ora, non vi nascondo che mi piacerebbe mettere su famiglia, per cui quando mi hanno detto così ho cominciato a pensare tanto.
Quello che mi domando è realmente possibile questa cosa? Io sono sempre stato convinto che non fosse una scelta ma una condizione umana. Secondo loro è possibile attraverso un percorso fatto anche da incontri con psicologi. Ho provato a guardare un pò su internet e ho trovato diversi pensieri al riguardo (tra cui quello di Nicolosi), quindi ho pensato di sentire chi è del settore e che sicuramente può darmi informazioni più corrette...
Secondo voi è possibile?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 07/09/2016 - 11:53

Gentile Luca,
la vita sociale di un omosessuale, come lei sperimenta, può essere complicata dal fatto di ritrovarsi in una società prevalentemente etero.
Su internet può trovare facilmente tutta la storia del concetto di "omosessualità" e come questa condizione sia stata diversamente valutata negli anni fino ad oggi. Le consiglio di cercare anche la definizione di "orientamento sessuale" che risponde forse meglio alla varietà delle possibili condizioni e situazioni del genere umano riguardo la sessualità.
Se poi comunque vive un disagio, anche solo nel raffrontarsi agli altri, può farsi aiutare da uno psicologo psicoterapeuta.
Cordiali saluti

Dott.ssa Caterina Olivo Inserita il 06/09/2016 - 17:02

Caro Luca,
tutti i più autorevoli organismi che operano nel settore della salute mentale si sono chiaramente opposti alle cosiddette "terapie riparative", le quali è stato dimostrato che sono non solo inefficaci ma addirittura dannose per chi vi si sottopone. Il gruppo che fa capo al leader Nicolosi è legato a organizzazioni religiose che sostengono teorie e tecniche non riconosciute e screditate dalla comunità scientifica internazionale. L’omosessualità è un orientamento sessuale, non una malattia da curare!!
Ciò su cui la invito a porsi delle domande è il disagio che vive rispetto alla sua omosessualità con l'augurio che lei possa affidarsi a un SERIO professionista della salute che la aiuti a superare i pregiudizi e i condizionamenti che l'hanno portata a nascondersi fino ad oggi e la aiuti finalmente ad accettarsi per come è!!
Spero vivamente di esserle stata utile e di averle fatto chiarezza sulla pericolosità di questi percorsi "riparativi".

Dott.ssa Caterina Olivo
Psicologa Bologna