vittoria domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 01/08/2014

Latina

Insicurezza, nervosismo, paranoie: cosa fare?

Buongiorno tutti,
vi scrivo perche durante l'ultimo periodo trascorso, mi sono resa conto che la mia insicurezza è diventata invalidante e insopportabile.
Sono una persona molto ansiosa e da sempre insicura, lavoro viaggio , vivo con il mio ragazzo che al contrario di me è molto forte e sicuro di se.
Durante gli ultimi mesi mi sono accorta di non sopportare alcun cambiamento, di non avere stima di me, di non sentirmi adeguata agli altri, fino al punto di rinunciare alla crescita di me stessa, di cercare sempre in me la colpa di tutto, ma sopratutto tutto mi rende nevrotica, nervosa, gelosa e debole.
Questo è davvero insopportabile ai miei occhi, vorrei liberarmi da questa condizione al piu' presto , spero di riuscirci, spero di avere da voi degli spunti di riflessione, dei consigli su libri da leggere, attivita da svolgere, esercizi, stimoli da colgiere per lavorare su questo aspetto sicuramente spiacevole del mio carattere.

vi ringrazio moltissimo anticipatamente, perche avere la possibilita' di chiedere è molto rassicurante.

vittoria

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marta Cogo Inserita il 20/08/2014 - 08:21

Gentile Vittoria,
l'insicurezza di per sè non è una malattia nè per forza un problema, lo diventa nel momento in cui per la persona stessa che la sperimenta si trasforma in qualcosa di "invalidante" appunto, come dice lei. Partendo da questo assunto, credo che potrebbe essere utile comprendere non solo le origini di questa insicurezza ma soprattutto le conseguenze, cosa ciò comporti per lei sentirsi insicura, cosa significhi e perchè è un'idea divenuta insopportabile. Ci sono persone che pur essendo insicure, convivono serenamente con questa sensazione ma se per lei è un disagio, significa che coinvolge aspetti importanti per sè, per esempio la sua autostima o il desiderio di approvazione o la paura di fallire o chissà cos'altro. Il consiglio che le posso dare è di chiedersi "cosa succederebbe se sbagliassi una scelta?", "perchè è così importante per me non deludere me stessa e/o gli altri?"... ritengo comunque, che con l'aiuto di un buon psicoterapeuta, rispondere a queste domande sarebbe forse più facile e le permetterebbe di rispondere anche a delle altre. Buon lavoro!

Dott.ssa Marta Cogo

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 09/08/2014 - 14:13

Buongiorno Vittoria,
purtroppo riesce molto difficile darle delle indicazioni precise soltanto sulla base di un poche informazioni sulla sua situazione e persona. Se, come sente, questa insicurezza le sta causando vari disagi e limitazioni alla qualità di vita, ritengo che la cosa più opportuna da fare sia intraprendere un percorso di terapia, in modo da poter cogliere le varie sfaccettature del suo problema, ipotizzarne un origine e sviluppare metodi adatti a lei per superarlo. Sembra inoltre che si stiano creando dei “circoli viziosi”, tipici del prolungarsi di una sofferenza, come ad esempio il fatto che la poca stima in sé la porta a rinunciare a progetti futuri e ad azioni che vorrebbe intraprendere e ciò non fa altro che aumentare il suo malessere, piuttosto che proteggerla da eventuali fallimenti reali. sarebbe bene spezzare questi meccanismi prima che mettano radici profonde e causino ulteriori problematiche.
Che ne pensa rispetto al fatto di parlare di persona con un terapeuta? Era un opzione che teneva già a mente?
Un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi