ortensia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 21/11/2015

Roma

Non voglio uscirne

buongiorno. sono una ragazza di 22 anni, appena laureata.. sono sempre stata agli occhi degli altri abbastanza allegra, solare, estroversa e per di più brava nei suoi impegni (lavoravo e studiavo). soprattutto in famiglia sono sempre stata la brava figlia su cui puntare. sono anche bella d'aspetto (ora no perchè non mi curo) e per questo ho avuto anche diverse relazioni. a settembre dello scorso anno ho però avuto una crisi: dovevo partire per l'erasmus e mi aspettava l'ultimo anno di università. mi sentivo in ansia e ho iniziato ad andare da uno psicologo. il risultato è stato affondare nella depressione e isolamento totale. non vedevo nessuno, ho smesso di studiare, di uscire e di sorridere. fortunatamente avevo un ragazzo che mi ha fatto mantenere "in contatto" con la realtà, mi faceva sfogare e mi ha dato la forza per partire. quando sono partita sono stata subito bene, dopo circa 4 mesi di abisso mi sono ripresa completamente e il nuovo contesto mi ha fatto tornare me stessa. ho ripreso a fare tutte le mie cose. però l'erasmus è durato 6 mesi e quando sono tornata mi mancavano pochi esami e la laurea. mi ero convinta che avevo superato tutti i miei problemi e che ora avevo voglia di andare avanti, di viaggiare e scoprire sempre nuove persone. ho anche lasciato il mio ragazzo, convinta di voler fare ttutto questo da sola. invece poi, tornata a casa, mi sono tornati i brutti pensieri. non sono stata in grado di definire i miei progetti post-laurea e non sono stata in grado di gestire l'ansia da futuro. il risultato è stato esattamente lo stesso di un anno fa: mi sono chiusa in me stessa, mi sono convinta di non essere in grado di far nulla, ho smesso di interessarmi alla vita. ora mi sono laureata da 20 giorni e sono chiusa in casa da circa due mesi. la laurea è stata un miracolo mi ci hanno trascinato a forza, e appena l'ho fatta mi sono sentita libera di deprimermi. è come se però cercassi questo stato mentale, un rifugio nella mia casa. evito gli amici, non rispondo a chiamate nè messaggi. più passa il tempo più mi vergogno di me stessa e quindi sono ancora più incentivata a isolarmi. non voglio farmi vedere così perchè il mondo mi conosce per quella persona piena di vita e sorridente. ora che sono anche single tra l'altro mi sto lasciando andare, mangio un sacco, non mi vesto, non mi muovo: vedo film e dormo tantissimo. sono tutti preoccupatissimi, e io non ho voglia di dar conto a nessuno per come mi sento, perchè tanto non sento nulla! stare chiusa in casa però mi fa sentire come che ho perso le capacità di relazione, di stare con gli altri, di "fare due chiacchiere" e anche di sfogarmi per come sto. sto male in questa condizione ma allo stesso tempo non ho voglia di uscirne. la mia psicoterapeuta dice che non si tratta di depressione.ma allora perchè mi sento così paralizzata? che devo fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Caterina Olivo Inserita il 23/11/2015 - 11:15

Gentile Ortensia,
arrivata alla fine di quello che ha scritto non ho potuto fare a meno di chiedermi "come mai non espone questi dubbi alla sua psicoterapeuta?"
Potrebbe essere utile valutare insieme a lei la sua necessità di trovare una risposta al di fuori della terapia.
In bocca al lupo

Dott.ssa Caterina Olivo
Bologna