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Simo  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Milano

Dormo troppo

Buongiorno,
vi scrivo perchè è da circa un anno che non riesco ad alzarmi la mattina. Premetto che ho 26 anni e un lavoro abbastanza flessibile, per cui non sento la pressione di dovermi alzare a un determinato orario, se non una pressione "morale". Volendo spiegare in maniera pratica il mio problema: metto la sveglia alle 8.30, mi sveglio per staccarla e torno a dormire, stacco anche la sveglia delle 9, quella delle 10 e così via finche a un certo punto mi alzo solo perché "decido" che è arrivato il momento di alzarsi. Ci tengo a precisare che non è una questione di sonno, perché non vado a letto troppo tardi e mi è capitato qualche volta di avere impegni la mattina presto ed essere riuscita a svegliarmi. Ma senza alcuna necessità imposta, non riesco proprio a svegliarmi presto e questa cosa mi causa una profondissima frustrazione, oltre a determinare dei ritmi di sonno, alimentazione e lavoro sballati. Ieri sera per l'ennesima volta sono andata a letto ripetendomi "ce la puoi fare, credo in te, puoi svegliarti alle 8.30... hai tante cose da fare!" e ho posato la sveglia molto lontana dal letto per costringermi ad alzarmi. Stamattina ho staccato la sveglia e subito dopo (come ogni volta) ho pensato "va bene mi rimetto a letto che ho ancora sonno" ma in realtà io so dentro di me che non è solo una questione di BISOGNO di dormire. Sono molto frustrata e in generale non è un periodo della mia vita in cui sono entusiasta di vivere la mia vita. Vi chiedo aiuto, già solo sapere cosa può causare questa incapacità di alzarmi dal letto potrebbe aiutarmi a superarla. Grazie mille in anticipo

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 07/02/2024 - 11:05

Torino
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Gentile Simo buongiorno,
non è semplice determinare la causa di un sintomo quando si conosce, appunto, solo il sintomo. Ci sarebbero tante domande da porle, per esempio, quando finalmente si alza com’è il resto della sua giornata, qual è lo stato d’animo con il quale l’ affronta e così via. Lei parla di volontà ma non è sempre così, i motivi potrebbero spaziare dalla motivazione a cause di origine più fisiologica (e non necessariamente patologica, la rassicuro). Resto a sua disposizione se desidera approfondire e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa