Fatica a capire la radice del problema
Buongiorno, è da quasi un anno che faccio consulenze con la mia psicologa.
All'inizio il problema che ho voluto affrontare era la mia timidezza, poi dopo mesi ho deciso di sospendere questo argomento e di spostare il focus su un altro che al momento mi sembrava più urgente, ovvevo il mio rapporto con il cellulare, ci sono momenti in cui sto ore e ore attaccata allo schermo, soprattutto nel momento dei pasti.
Lei mi ha domandato cosa sento quando voglio prendere il cellulare in mano, io le ho risposto "curiosità, bisogno di visualizzare le notifiche all'istante, noia".
Poi lei mi chiede se ci fosse altro, perché le sembra di girare sempre intorno al problema ma di non trovare il nocciolo, la radice. È come se ci fosse qualcosa di più profondo che io so, ma che allo stesso tempo non so (secondo lei).
Ma io non riesco a capire quale sia questo nocciolo e non capisco neanche se ci sia davvero o meno.
Poi si è anche scusata in caso fosse stata lei a non essere stata in grado di comprendermi.
Quindi abbiamo deciso di non fissare il prossimo appuntamento, mi ha detto di prendermi tutto il tempo necessario per pensarci e una volta trovata una risposta avremmo fissato l'appuntamento.
È normale fare fatica a capire le radici dei propri problemi?
C'è qualche modo/scorciatoia per capirle?