Finire quello che si inizia?
Lavoro 8 ore alla settimana per una cooperativa con contratto di prestazione occasionale. La paga è bassa e lo stipendio arriva solitamente dopo 3 mesi anche se sto ancora aspettando quello di settembre.
Mi sento frustrata. È un lavoro di insegnamento, facilitatrice di italiano L2, e non calcolano alcuna ora di programmazione. Mi mancano 4 settimane e poi ho finito questo progetto.
Inoltre il lavoro è a un'ora e mezza da dove abito, con i treni quasi sempre in ritardo. Da un lato vorrei dire che non vado più, dato che a volte mi chiamano con le M.A.D. (paga decisamente migliore ma lavoro instabile) e che mi sento troppo frustrata per lavorare bene, sto lavorando male e con scarsi risultati. Dall'altro mi piace mantenere gli impegni presi. Sono in un periodo di forte confusione, incertezza, indecisione e bassa autostima, sto già facendo psicoterapia, e ho paura che lasciare qualcosa senza finirla incida negativamente sulla mia autostima.
Mi sono anche iscritta ad una magistrale nel campo dell'insegnamento dell'italiano L2 ma se le prospettive di guadagno sono queste non credo di aver fatto un buon investimento e sto pensando di rinunciare agli studi e studiare qualcosa che dia prospettive migliori.
Mi consigliate di lasciare questo lavoro?
Grazie