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Monica  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Venezia

Chiedo io il periodo di pausa e lui mi lascia

Buonasera,
provo a riassumere la mia storia di 5 anni con un ragazzo di 34 (io ne ho 33) di cui mi sono innamorata follemente a tal punto da tradire e poi lasciare il mio ex ex. Unico problema: questo ragazzo aveva seri problemi di tossicodipendenza (si é bucato per credo 15 anni e quando lo conobbi ancora lo faceva) e depressione, tanto che da giovane aveva tentato 2 volte il suicidio.
Guardandomi dentro mi sono resa conto che fu proprio questa sua situazione disastrata attirarmi follemente all'inizio. Preciso che anche io faccio uso saltuario di cocaina per via nasale.
Certo, poi ebbi modo di conoscerlo visto che frequentava il bar dove lavoravo come barista. Dimostrò di essere sensibile, profondo e molto intelligente. Ci siamo messi assieme, sono riuscita a toglierli l'abitudine dell'ago e a fargli togliere la terapia del serd.
Andiamo a convivere, le cose vanno bene per un po, ogni tanto iniziamo a sniffare insieme..ma ben presto lui riprende a bucarsi.
Per via di ulcere che aveva alle gambe e che peggioravano con l'abuso per via endovenosa non andò più a lavoro. Perse la patente. In seguito scoprì che mentre io lavoravo andava su e giù in pullman dallo spacciatore.
Mi ha fatto passare l'inferno. Un giorno disse di aver assunti 10 pastiglie per dormire per cercare di suicidarsi e mi impedì di chiamare ambulanza sicché lo veglia tutta la notte. Una volta fece un'overdose. Lui mi ha anche obbligata ad accompagnarlo a prendere la droga "sennò parto a piedi" mi diceva. Io stavo male, attacchi di panico, ansia.
Finalmente decide di andare in comunità...lui gelosissimo (non potevo uscire con le amiche) mi dice di voler andare in comunità per il be e di entrambi ma che se gli fosse venuto all'orecchio che uscivo con ragazzi ecc mi avrebbe lasciato immediatamente. Lui mi chiama tutte le.domeniche, mi dice che mi manca, che ha voglia di vedermi...trascorso l'anno lui esce. Stiamo davvero bene un mese. Poi lui inizia ad entrare in depressione. Alle mie richieste di darmi spiegazione si chiude sempre più in sé stesso. Arriva a dirmi che lo infastidisco e gli metto ansia con le mie preoccupazioni. Passano i mesi, ma lui é sempre più solitario. Lascia definitivamente il lavoro nella carrozzeria storica di famiglia e inizia a dedicarsi al dipinto, da sempre sua grande passione, vuole provare a sfondare nel settore. Passa le giornate chiuso in camera a dipingere, non esce, se non su mio impulso per andare a mangiare fuori. Non apprezza passeggiate, giri in città, al mare o in montagna. Lo sento sempre più distante. Ci vediamo solo il fine settimana perché lui dice di doversi concentrare su stesso ora. Mi dice che "la mia presenza é come uno schiaffo ad una persona che sta leggendo un libro complicato". Io inizio a stancarmi. Sembra non mi via più. Mi dice un ti voglio bene pieno di affetto la sera di capodanno, mi abbraccia e dice, finalmente, come all'inizio, ma molto meglio. A me vibra il cuore di contentezza.
Ma i mesi passano e lui continua ad essere chiuso, isolato, assente. Sembra che vedermi sia un piacere che fa a me. Sfibrata dalla situazione chiedo per due volte un pausa che mi concede solo alla seconda richiesta.
La pausa dur 2 mesi durante i quali non si fa vivo. Al termine dei due mesi gli scrivo che é inutile, che se non mi ha scritto mai allora non gli manco e che sarei andata a prendere le mie cose dai suoi. Speravo ovviamente in una risposta da telenovela del tipo "ho scoperto di non poter vivere senza di te" , invece mi dice che é meglio lasciarci perché lui in questo momento non riesce a darmi attenzioni é concentrato tutto su di sé. Aggiunge anche che comunque abbiamo 2 caratteri completamente opposti e che alla lunga finiremmo per farci una vita di merda. È vero, abbiamo caratteri diversi, abbiamo hobby diversi, io sono socievole e allegra, lui taciturno e isolato. Lui tendenzialmente non apprezza il genere umano e odia i social. Io il contrario. Ora, mi chiedo,questa persona mi ha fatto passare quasi 5 anni di dolori per un motivo o l'altro. Con lui da quando è uscito dalla comunità non stavo bene perché non mi dava attenzioni. Però come é possibile che io soffra così tanto per la nostra separazione?lui mi dice che é sereno, perché sa di aver fatto la scelta giusta per entrambi, anche per me. Non capisco proprio come da essere il suo cielo e l unica sua ragione di vita siamo arrivati a ciò. E non so perché sono così stupida da stare male per una persona che mi ha fatto tanto male..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 06/08/2021 - 16:42

Torino
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La fine di una relazione d'amore è sempre dolorosa, la sofferenza può essere intensa e richiedere anche molto tempo per essere attenuata. La sua storia, inoltre, durava da tempo per questo capisco la sua l’incredulità, sembra impossibile che la persona che abbiamo amato e con cui abbiamo condiviso tanti momenti e i nostri lati migliori (e peggiori) non voglia più averci con sé nella sua vita.
Cara Monica ,non si rimproveri per la sua sofferenza, dimostra solo che sa amare. Non le sarà possibile eliminare il dolore per questa perdita, non così presto almeno, può però provare ad adottare alcuni accorgimenti che l’aiutino ad elaborarla e a guardare oltre.
Non neghi la sua sofferenza e non si rimproveri per ciò che sta provando, l’accolga, la condivida con qualcuno, amici, parenti. La sofferenza è come una bustina di caffè liofilizzato, se la immerge nell’acqua si scioglie, se non lo fa diventa una mappazza rischiando di rimanere bloccata nella sua mente o nel suo corpo.
Si prenda cura di se stessa, ama lo sport? Pratichi attività fisica all’aria aperta, in mezzo al verde, è il miglior antidepressivo e la farà sentire più bella, anche questo non guasta.
Non idealizzi il suo ex, si sforzi di ricordarne anche i difetti, questo le permetterà di avere una visione più equilibrata di quella che è stata la vostra storia. E non cerchi consolazione in lui.
Si dia nuovi obiettivi, la vita continua, per lei potrebbe essere arrivato il momento di dare una svolta alla sua. Non si neghi questa opportunità, anzi la colga.
E stia con le persone che le vogliono bene, la vita ha ancora molte cose da darle, Monica, sia coraggiosa.
La saluto con affetto, dott.ssa Manuela Leonessa