Mariangela  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Treviso

Voglio iniziare a capirmi

Salve, sono una ragazza di 23 anni, ho avuto un'infanzia burrascosa e un'adolescenza non da meno, i miei genitori erano entrambi alcolizzati, mia madre veniva maltrattata, e credo di aver visto anche troppo già da bambina. Ho perso mia madre a 10 anni, e mio padre a 13, da lì mi sono trasferita con mio fratello e la sua famiglia, ho cambiato città, amici, casa, tutto, vorrei poter dire che perdere i genitori sia una cosa orribile, ma per me è stata una salvezza. Sono cambiata radicalmente, ero sempre timida e insicura, avevo paura di parlare persino con mio fratello. Vi dico tutto questo perchè non sarò una psicologa, ma credo che i traumi avuti da bambina inizino a farsi sentire da circa un anno ormai. E' iniziato tutto quando ho litigato con la moglie di mio fratello, con cui ho avuto un ottimo rapporto fin da piccola, per una stupidaggine abbiamo litigato di brutto e non mi ha parlato per settimane, in quel periodo avevo anche gli esami universitari, e da lì ho iniziato a perdere interesse per qualsiasi cosa, amavo leggere, divoravo libri interi, invece mi sono chiusa in me stessa, l'unica cosa che mi interessa adesso è avere una connessione internet per poter guardare le serie tv, e posso andare avanti così anche per giorni o settimane, non mi pongo nemmeno il problema. Mi dico "devo studiare, lo farò domani", ma sapendo benissimo che non andrà così. Vorrei poter dire che sono triste, depressa, ma non posso, una cosa che non sono mai riuscita a fare è capire i miei sentimenti, capire cosa provo perchè non lo so, come faccio a dire che mi sento felice? O meglio ancora come faccio a sapere che lo sono? Non sono mai andata da un psicologo, forse per paura, forse perchè non ho mai voluto affrontare chi sono davvero, forse perchè sapevo che avrei dovuto affrontare la realtà, e solo l'idea mi terrorizzava. Vi scrivo tutto questo, perchè voglio iniziare a capirmi, voglio capire chi sono e come mi vedono gli altri e spero che voi possiate aiutarmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Irene Sibella Inserita il 29/05/2020 - 15:00

Buongiorno Mariangela,

innanzitutto grazie per aver condiviso parte della sua difficile storia che è evidente abbia lasciato un segno. Lavorare su quello che le è accaduto, sulle sue esperienza passate può sicuramente aiutare a farle comprendere alcuni suoi modi di essere e a riappropriarsene secondo un racconto più coerente. Vorrei sottolineare che ciò che le è successo, per quanto sia importante e da tenere in conto, non per forza determinerà in modo univoco chi vorrà diventare lei: in quanto esseri umani, siamo liberi di scegliere assumendoci però la responsabilità di tali decisioni. Per quanto riguarda il periodo di sofferenza che sta vivendo, le suggerirei di riflettere su alcuni aspetti per comprendere i motivi di tale sofferenza: che cosa è successo durante questo litigio? Che cosa l'ha messa in scacco? E per quanto riguarda invece gli esami? Come si collegano a quell' episodio? Spesso, la sofferenza deriva da situazioni di malessere più ampie e generalizzate che noi facciamo fatica a mettere a tema. Nella sua vita in questo momento cosa sta succedendo? Ci sono degli aspetti che vorrebbe migliorare? Quali sono i suoi progetti per il futuro, se ci sono? Oppure, molto semplicemente, le piace il corso di studi che sta seguendo? A volte le domande più semplici ma che riguardano la nostra effettiva esperienza sono le più rivelatorie.
Se sente che questo momento è il momento giusto per intraprendere un percorso psicologico, non rimandi e si conceda del tempo per se stessa.
Spero di esserle stata di aiuto nonostante la situazione complessa che sicuramente andrebbe approfondita meglio.
Per qualsiasi dubbio o difficoltà non esiti a contattarmi. Rimango a sua disposizione.

Un caro saluto,
Dr.ssa Irene Sibella