Federpiede domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 17/04/2015

Milano

Partire o no per l'erasmus?

Buongiorno,

Mi presento: mi chiamo Federica, ho 24 anni e vivo a Milano, dove studio. A settembre del 2014 ho concluso una relazione molto importante: convivevo con un ragazzo da tre anni e tra alti e bassi siamo stati felici. Quando ci siamo lasciati per me è stato nello stesso tempo come cadere in un burrone e spiccare il volo senza le responsabilità di una coppia. La prima cosa che ho fatto, per dimostrare a me stessa(ma anche agli altri) di essere in grado di stare in piedi da sola, ma anche per scappare da una situazione di oppressione dovuta al fatto che mi sentivo in un periodo di "ribellione", è stato fare domanda erasmus. Mi hanno presa. Ma ora non so se voglio partire. Piano piano, con lo scorrere dei mesi ho ritrovato un equilibrio che pensavo di non avere più e, ciliegina sulla torta, quando pensavo che non mi sarei mai più innamorata ho conosciuto una persona speciale. Sono combattuta, perchè so che si tratta del mio futuro, ma si tratta anche del mio presente e di tutto quell'impegno che ho messo per recuperare me stessa dopo essere stata per tanti anni la metà di qualcosa. Mi chiedo se ho davvero voglia e bisogno di strapparmi da tutto e da tutti. Io sono felice della mia vita a Milano e non so se sono pronta ad affrontare un cambiamento così radicale come quello di trasferirsi in un'altra città per un determinato periodo di tempo. Ho anche paura ad ammettere a me stessa(e agli altri) di essere "debole", di aver bisogno dei miei affetti e della mia quotidianità per essere serena e tranquilla, in un mondo che ci vuole sempre con le valigie pronte.

Fede

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katia Rastelli Inserita il 26/04/2015 - 15:34

Gentile Federica,
in quello che scrive sembra anche a me di scorgere una sorta di conflitto tra il desiderio di crescita e di indipendenza, unito alla voglia di mettersi alla prova, e la paura di lasciare il noto per l’ignoto, rimanendo in una situazione di “sicurezza”.
Credo che un percorso di tipo psicologico potrebbe davvero aiutarla a fare maggiore chiarezza dentro di sè, riguardo ad un "nodo"al momento così pervasivo nella sua vita, tanto da poterla aiutare a trovare più facilmente la sua strada.
Nel caso fosse interessata ad un colloquio conoscitivo senza impegno, io ricevo a Milano in zona Cadorna/S.Ambrogio.
La saluto, tanti auguri!

Dott.ssa Katia Rastelli
Psicologa e Psicoterapeuta Milano