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M  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Milano

Come posso aiutare i miei genitori?

Buongiorno a tutti,
ho 29 anni e vivo da almeno 3 anni una situazione famigliare, con i miei genitori, davvero complessa e difficile da affrontare senza la dovuta assistenza e i consigli di specialisti.
In breve, mia mamma è arrivata al capolinea della sua relazione con mio padre, mentre purtroppo mio padre si trova ancora innamorato di lei e incapace di farsene una ragione. Tutto è scoppiato dopo che mio papà è andato in pensione, ma erano presenti avvisaglie già da ben prima: battibecchi che poi si sono trasformati in litigi sempre più pesanti e, talvolta, verbalmente violenti, ripicche, fino a creare vere e proprie dinamiche tossiche che hanno reso l'ambiente di casa sempre più pesante. Oggi mia madre si ritiene "simbolicamente" separata, ma si rifiuta di lasciare casa e di separarsi legalmente (per palesi convenienze economiche) continuando comunque però ad avere atteggiamenti estremamente ostili nei confronti di mio padre che, al contrario, cerca di fare di tutto per assecondarla e salvare l'insalvabile. La situazione è estremamente complicata ed è impossibile esaurirla in un solo post, ma il succo è che io ci sono dentro fino al collo. Purtroppo sono una persona estremamente empatica, che ama i suoi genitori follemente e, un po' per responsabilità e un po' perché non riesco a farne a meno, mi faccio carico di tutti i loro problemi coniugali e non. Mi divido tra sessioni di ascolto e sfogo individuali, faccio da "arbitro" nei loro duri e violenti litigi, e soprattutto modifico e imposto la mia vita in base a loro. Un esempio: nonostante avessi già altri impegni, ho modificato il mio calendario estivo per programmare una vacanza con loro pur non sentendone la necessità o avendone particolarmente voglia. Questo perché mia madre non sarebbe mai andata in vacanza da sola con mio padre e ciò avrebbe significato che mio padre avrebbe dovuto rinunciare alle vacanze anche lui. Cosa che io trovo estremamente ingiusta. Paradossalmente mia madre sarebbe venuta in vacanza solo a condizione che ci fossi stato anche io. Quindi, facendo salti mortali e rinunciando anche ad altri piani, ho organizzato questa cosa per farli partire e accontentare entrambi: mia madre avrebbe avuto me a fare da "cuscinetto" con mio padre, e mio padre sarebbe andato in vacanza.
Purtroppo però questa mia estrema empatia, unita al mio complesso di "voler far stare tutti bene intorno a me", mi sta logorando. Perché mi trovo io ad essere genitore dei miei genitori e a farmi carico di problemi non miei.
Io sospetto che mia madre stia vivendo un periodo di forte esaurimento nervoso, per cui le ho chiesto (quasi implorato) di iniziare un percorso di terapia che la aiuti ad affrontare questo momento, che la supporti nella gestione della rabbia che ha nei confronti di mio padre (e di molti altri) e soprattutto che la liberi dal grande rancore che si porta dietro da anni e che l'ha condotta a questa situazione. Si, perché mia madre, essendo incapace di gestire in maniera sana la rabbia che si porta dentro, ha di conseguenza deteriorato i rapporti anche con gran parte della nostra famiglia, facendone pagare le conseguenze anche a me che, in quanto suo figlio, non vengo più considerato da diversi miei parenti.
Insomma, la situazione è molto complessa e mi scuso in anticipo per aver utilizzato questo spazio più come sfogo che come luogo di consulenza, ma vorrei capire quali potrebbero essere i primi passi che potrei fare per aiutare mia mamma a trovare un equilibrio e, magari, vedere sotto un'ottica diversa la relazione con mio padre e con i suoi legami.
Lo chiedo per lei, ma soprattutto per me, perché la tristezza di cui mi sto facendo carico io nel vedere due persone che amo così tanto distruggersi (e distruggermi), sta diventando sempre più difficile da gestire. Io non so più come aiutarli, desidererei solo vederli felici. Separati o insieme non è importante, vorrei solo riuscire tornare a sorridere e smetterla di preoccuparmi.
Grazie infinite per l'aiuto!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 22/07/2024 - 10:37

Torino
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Gentilissimo buongiorno,
facendo da cuscinetto lei ha ottenuto due risultati: ha permesso ai suoi genitori di ignorare i loro problemi e ha logorato se stesso. Sta constatando da anni che i suoi interventi, dettati dall’amore che prova per i suoi, non hanno sortito nessun effetto positivo. Non servono, dovrà provare a fare qualcos’altro. E l’unica cosa che può fare è interrompere il suo ruolo di cuscinetto. Non sappiamo se funzionerà, sappiamo però con certezza verificata che il suo sacrificio serva ancor meno. Per quanto riguarda l’esaurimento di sua madre vale la stessa cosa: se non decide di aiutarsi da sola cercando un sostegno professionale come pensa di poterla aiutare lei? Si prenda cura di sé, se i sensi di colpa non la lasciano tranquillo, chieda un aiuto per imparare a vedere la situazione da una prospettiva più equilibrata di quella che fino ad oggi hacontemplato solo abnegazione e sacrificio. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa