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Ilenia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Enna

Madre immatura, esiste una soluzione per farla crescere?

Salve, sono una ragazza di 25 anni che piano piano scavando dentro di me e a seguito di episodi spiacevoli vorrebbe capire cosa sta succedendo nella propria famiglia. Spiego in breve la situazione cercando di riassumere quanto più possibile: la mia famiglia esternamente potrebbe sembrare quella ideale, ma internamente ha molte falle di cui io e mio fratello stiamo iniziando a prendere coscienza. Tra i due genitori mia madre è sempre stata quella più severa e rigida, ma nel corso della nostra crescita ha sempre alternato momenti di approvazione e manifestazione di affetto quando io e mio fratello facevamo qualcosa che poteva rientrare nei suoi piani (ad esempio scegliere un determinato indirizzo scolastico o interrompere una relazione da lei non approvata), a momenti di totale esplosione di rabbia (con lanci di oggetti, urla, insulti e conseguente silenzio e immobilità per i giorni o le settimane successive, intesa come "non aiuto se entrambi ne avessimo avuto bisogno oppure ad esempio non cucinare o fare una lavatrice per noi", nel periodo successivo al litigio) quando si trova in conflitto con noi (negli ultimi anni sempre più frequente, probabilmente poichè siamo più grandi). Mio padre è una figura presente e sempre disponibile, che cerca di soddisfare qualsiasi bisogno o desiderio di tutti e tre per mantenere la "pace in famiglia", ma con un carattere molto debole che purtroppo non riesce mai a far emergere e che si adatta sempre a quello che viene deciso da mia madre; questa disponibilità però non gli viene riconosciuta da mia madre che, nei momenti di rabbia, riesce a metterlo in cattiva luce, chiedendogli sempre di più e addirittura accusandolo di manipolare noi figli in quanto anche lui è d'accordo con noi che la situazione è diventata abbastanza insostenibile. Provando ad instaurare un confronto e un dialogo con lei, mi ritrovo sempre a non ricevere risposte oppure a sentire delle risposte che mi accusano di aver fatto questo o quell'altro e che negano categoricamente che lei abbia potuto sbagliare nell'aver pensato qualcosa o essersi comportata in quel determinato modo. Mi chiedo se potrebbe esserci una soluzione a questa incresciosa situazione, perchè mi rendo conto che a lungo andare potrebbe diventare deleteria (in seguito a forti litigate dovute alla sua imposizione di far finire la mia relazione ho iniziato a soffrire di attacchi di pianto e ansia che periodicamente si ripresentano in misura maggiore quando succedono eventi di questo tipo) e vorrei evitare che ciò accadesse pure con mio fratello qualche anno più piccolo di me. Vi ringrazio.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 09/01/2024 - 16:40

Torino
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Gentile Ilenia buongiorno,
descrive molto bene il disagio che prova nel rapporto con sua madre ma purtroppo non esistono tecniche per modificare una persona a distanza. Quello che può fare è cambiare se stessa o meglio trovare nuovi modi per affrontare sua madre. Ci scrive che ultimamente quando prova a confrontarsi con lei sua madre nega, accusa o si chiude nel silenzio. E’ possibile che durante questi confronti sua madre si senta accusata? Sarebbe normale allora interpretare le sue risposte come difensive. Forse sarebbe sufficiente capire se nel suo approccio sarebbe utile modificare qualcosa. O forse non cambierebbe niente, allora sarebbe importante lavorare su di sé per rafforzare un processo di affrancamento che le permetterebbe di conservare un rapporto con sua madre ma su un piano più adulto. Ci pensi e se sentisse il bisogno di approfondire il discorso resto a sua disposizione. Un cordiale saluto, dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Giulia Aiello Inserita il 22/02/2024 - 10:46

Buongiorno Ilenia,
percepisco molto la difficoltà delle sue dinamiche familiari, spesso alcuni membri della famiglia, avendo più consapevolezza di altri si ritrovano a dover vivere delle situazioni, in cui sanno cosa sarebbe la cosa migliore da fare, ma non sempre succede.. e anche per questo motivo soffrono di più.
Emerge tanta sua consapevolezza e anche il suo desiderio di protezione nei confronti di suo fratello più piccolo che mi rimanda una immagine di lei molto attenta all'altro e molto matura con potenziali risorse.
Per evitare che la situazione possa diventare per lei deleteria la cosa migliore sarebbe intervenire il prima possibile e provare a lavorare sulla sua situazione familiare in uno spazio dedicato a lei.
Se se la sente, con un percorso psicologico, potrebbe lavorare su sè stessa per comprendere meglio parti di sè e del rapporto con sua madre, in modo da mettere in atto strumenti e aumentare le sue risorse per poter vivere il più serenamente possibile le sue dinamiche familiari.

Le lascio qualche domanda come spunto di riflessione..
Perchè, secondo lei, sua madre la priva del suo aiuto quando è arrabbiata? Cosa provoca in lei?
Cosa deve succedere perchè si arrivi alle forti litigate di cui parla? Come la fanno sentire? Pensa che si possa fare qualcosa per gestire meglio questi conflitti? E per evitarli?

Per qualsiasi cosa resto a disposizione!
Un caro saluto,
Dott.ssa Aiello Giulia