Scelta scuola superiore figlia
Buongiorno,
scrivo per un consiglio. Mia figlia sta frequentando la terza media, per tanto quest'anno ci accingiamo a scegliere la scuola scuola superiore che ci accompagnerà per i prossimi 5 anni.
Mia figlia è una ragazzina che non ha mai brillato a scuola, ha sempre faticato per raggiungere dei risultati, ma (con fatica) ce l'ha sempre fatta. Quand'era piccola facemmo anche un percorso per valutare eventuale dislessia, non salto fuori nulla, o meglio la psicologa ci disse che è una bambina con qualche difficoltà (come ce ne sono tanti in tutte le scuole) ma non esistevano gli estremi per diagnosticare nulla. Lei dallo scorso anno ha mostrato un forte interesse per il liceo delle Scienze Umane, non ha mai preso in considerazione nessun altra scuola, sebbene mia moglie ed io abbiamo tentato il più possibile di mostrarle tutto il panorama scolastico del territorio, frequentando openday e attività varie proposte dai vari istituti. Qualche giorno fa è arrivato il "consiglio" del corpo docente per mia figlia: "Istituto Professionale". Questa indicazione ha scatenato in famiglia un piccolo terremoto. Lei continua ad essere fermamente convinta della sua scelta, sebbene le abbiamo spiegato chiaramente che un liceo presuppone molto impegno e una prosecuzione negli studi anche dopo il diploma. Io che sono ansioso per natura, ho iniziato a pormi molti dubbi sulla questione. Da un lato vorrei assecondare il suo desiderio, poiché vedo una motivazione molto alta, forse spinta anche da un desiderio di rivalsa, dall'altro lato non vorrei metterla in difficoltà in una scuola che forse è troppo ambiziosa per lei e le sue capacità. Ho paura solo che possa "fallire" e che questo fallimento possa generare in lei un crollo di autostima. D'altro canto se non le permettessi di fare ciò che desidera veramente temo che potrebbe non perdonarmi mai. Grazie per l'attenzione e per il preziosi consigli.