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Viktor  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Napoli

Che disturbi può avere questo ragazzo?

Scrivo in merito ai comportamento di un ragazzo, non mio parente ma ad ogni modo a me vicino. Il ragazzo in questione ha un'età di quasi 17 anni il quale non parla con nessuno, non risponde neanche alle domande più basilari se non con qualche verso o al massimo con uno sporadico "sì-no".
Quest'ultimo inoltre non esce mai da casa, si isola dalla mattina fino alla sera estraneandosi completamente nel mondo dei videogames, consuma pranzo e cena in camera, portati dalla madre su un vassoio. Disconosce le più basilari norme igieniche, bisogna sollecitarlo più volte a lavarsi i denti o a farsi una doccia.
In aggiunta a tutto ciò, seppur di carattere e temperamento debole, ha diversi scatti d'ira che lo portano a rompere ciclicamente oggetti come ad esempio il telefono cellulare o il joystick della già citata playstation, danni che ad ogni modo vengono prontamente riparati dai parenti o comunque gli oggetti in questione vengono riacquistati. Il soggetto in un intero giorno è in grado di non proferire nessuna parola tranne durante le sessioni di gioco con gli amici online, soprattutto in questo contesto sentendo i discorsi dimostra una elevata sicurezza di sè e addirittura sembra che egli sia il "leader", cosa che invece nella vita reale è l'opposto. Inoltre negli ultimi tempi, venendo a contatto con un animale domestico, un gatto, il ragazzo ha dimostrato una crudeltà a dir poco disarmante. Ovviamente non parliamo di torture vere e proprie ma comunque quando è controllato a vista o meglio, quando è consapevole di essere visto dimostra un enorme affetto nei confronti dell'animale, mentre quando crede di non essere visto è stato più volte sorpreso a cercare di colpire l'animale oppure a spaventarlo con colpi sui mobili o sulle pareti. Tengo ad aggiungere che proprio durante questi episodi di "crudeltà " è staro visto ridere di gusto e proprio nel momento in cui arrivava qualcuno cambiava espressione per poi fingere di star facendo qualche attività non inerente con l'animale. Adesso dopo questa spiegazione, seppur molto articolata è chiara la scarsa presenza dei genitori alle spalle di questo individuo, poiché è praticamente abbandonato a sé stesso, dimostrazione di ciò è anche lo scarso rendimento a scuola che lo ha portato al ritiro della stessa e ad una bocciatura durante la frequentazione delle scuole medie, periodo in cui gli veniva permesso di giocare alla playstation anche fino alle 02:00 di notte, comportamento che veniva ostacolato con qualche richiamo da parte dei genitori che si concludeva comunque sempre con la "vittoria" del ragazzo. Ora, vista la maggiore età alle porte, il ragazzo in questione è recuperabile? È solo una mancanza di educazione e disciplina? O c'è qualche patologia che lo affligge? Che ci sia l'aiuto di un esperto è chiaro. Ma anche solo riuscire a capire di cosa possa soffrire sarebbe un ulteriore tassello da aggiungere al puzzle, puzzle che consiste nel convincere i genitori ad aiutarlo o meglio a farlo aiutare da chi è del mestiere. Ringrazio in anticipo per la risposta.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 11/09/2023 - 15:59

Torino
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Buongiorno Viktor,
da quanto scrive mi sembra di capire che la richiesta di una pseudo-diagnosi servirebbe a rafforzare l’urgenza di una presa in carico del ragazzo agli occhi dei suoi genitori. Purtroppo riuscire a capire di cosa soffra questo ragazzo, sulla base di uno scritto (per quanto ricco di dettagli) non è possibile. E’ però evidente che questo ragazzo soffra. Ed è altrettanto evidente che il suo funzionamento sociale sia quantomeno dubbio. Sarà in grado di farsi spazio nella società, intessere relazioni significative, trovarsi un lavoro e mantenerlo? Riuscirà mai a diventare indipendente, o al contrario, cosa farà quando i suoi genitori non ci saranno più? Ecco, forse più che con una diagnosi inviterei questi genitori a riflettere su quale potrebbe essere il futuro di questo ragazzo se non lo si aiuta ora.
Un cordiale saluto dott.ssa Manuela Leonessa