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lucia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Treviso

Come aiutare madre che non vuole aiuto?

Salve a tutti. Sono una ragazza di 21 anni che si trova a vivere una situazione familiare ormai insostenibile. In particolare, non so più cosa fare per mia madre. Con lei ho sviluppato un rapporto strettissimo, quasi morboso ormai. Tuttavia ci litigo spesso, questo perché porta avanti comportamenti auto-distruttivi a cui non so come far fronte. Sin da piccola ha sviluppato un’indole servizievole, una “people pleaser” portata agli estremi. Mi ha parlato più volte del fatto che non si sentisse accettata nella sua infanzia, di come si sia sempre sentita messa da parte sin prima che morisse la sorella minore (spesso mi confida che vorrebbe fosse toccata a lei questa sorte, che i suoi genitori avrebbero preferito così). Le conseguenze le leggo nel modo in cui si rapporta con gli altri membri della famiglia e colleghi: una persona che si annulla per i bisogni altrui. Cerca sempre di indovinare le mie intenzioni per accontentarmi, quello che piace a me deve piacere per forza anche a lei per farmi piacere e viceversa: sembra non saper imporre la sua personalità, un suo pensiero per la maggior parte delle volte. Si fa trattare come uno zerbino da tutti e so che si merita più di questo. Continua a dire che sa di avere questi problemi, ma ammette anche che non ne vuole uscire per “terrore” di quello che ci sara (=la sua felicità). Ovviamente so che non posso aiutarla come vorrei, ma allo stesso tempo soffro nel vederla così e nel sentirmi così impotente. Vorrei convincerla ad intraprendere un percorso di psicoterapia ma lei è sempre “scettica” a riguardo, come se per lei non ci fossero più soluzioni e che sia destinata a rimanere così per sempre. Si rende conto che le sue problematiche hanno effettivamente una ricaduta su di noi figli e chi le vuole bene, ma allo stesso tempo non ha le forze per fare quel passo in più, o comunque la terrorizza uscirne. Cosa posso fare, concretamente? Come posso farle cercare aiuto e far capire che anche lei ha diritto di stare bene? Ringrazio in anticipo per l’attenzione e l’eventuale aiuto/supporto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 16/06/2023 - 12:18

Torino
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Gentile Lucia buongiorno,
capisco il suo desiderio di vedere finalmente sua madre stare bene ma deve capire che per una donna che ha interiorizzato l’immagine di un essere privo di diritti cambiare il proprio ruolo diventa davvero difficile, riesco a spiegarmi? Non conosco sua madre, né i suoi vissuti, né ciò di cui potrebbe avere davvero bisogno, posso provare a darle suggerimenti molto generali: più che spronarla sarebbe importante, in prima battuta, autorizzarla ad essere esattamente com’è, validi la sua sofferenza e le sue difficoltà, solo così sua madre potrà riconoscerla come sua alleata. Non suggerisca lei ciò di cui avrebbe bisogno, per sua madre probabilmente sarebbe un obiettivo troppo distante da come si sente ora, soprattutto l’ascolti e lasci che piano piano sia lei a dirle ciò che vorrebbe. Immagino che lo stia già facendo, allora non si scoraggi, già avere la figlia al suo fianco come alleata sarà per sua madre una grande consolazione. Se in questo percorso sentisse lei il bisogno di un supporto e di una guida io resto a sua disposizione anche online. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa