Valentina  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/05/2018

Verona

Amicizia e solitudine

salve sono una ragazza di 28 anni e da quando ho ricordi non sono riuscita mai ad avere un amicizia duratura o sincera, le persone mi sono sempre stata amiche per convenienza o per un periodo finchè gli girava che gli andavo bene, alla prima occasione mi tradivano sempre, parlavano alle spalle mi facevano torti etcc... quindi mi ritrovo a quest'età senza aver un amico/a con cui andare a prendere solo una tazza di thè, sfogare una parola, organizzare un viaggio passo le giornate tra casa e lavoro (che non è neanche fisso), con i parenti non corrono buoni rapporti per discussioni famigliari del passato quindi non posso contare neanche sui cugini, mi sento sempre e sola e penso che se morissi a nessun importebbe dato che quelli che conosco non mi chiedono mai neanche come sto, a volte sono veramente depressa e penso che se la vita deve continuare così è meglio suicidarsi perchè è una vita priva di tutto, priva di gioie tutti sono riusciti a trovare qualcuno tranne io, tutti hanno qualcuno con cui condividere interessi io non ho mai trovato qualcuno che avesse le mie stesse passioni e idee

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 05/05/2018 - 13:21

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Valentina,
Immagino che sia difficile per lei accettare questa condizione di solitudine.
Poiché è una condizione che ha sempre contraddistinto la sua vita, come mai proprio ora la percepisce come più intollerabile? Come si sente indipendentemente dalla difficoltà descritta?
Da ciò che narra mi sembra di capire che lei tenda ad identificare le relazioni interpersonali come circostanze idealmente perfette in cui non si possono contemplare imperfezioni o conflitti tipici della nostra condizione umana.
Come mai ha questa visione pessimista e centrata sugli aspetti negativi?
È importante per lei approfondire ciò considerando la sua ideazione suicidaria e la sensazione di depressione di cui ha parlato.
Può valutare la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla ad ampliare la sua prospettiva sulle relazioni umane e anche su se stessa in modo da comprendere come mai sia sola e si senta "priva di gioie".
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)