Vasily domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 12/04/2017

Agrigento

Come comportarsi con una persona "tossica"?

Buongiorno,
mi trovavo per caso su un sito dove mi ha dato nell'occhio un utente gigantescamente sprezzante, insultava tutti gli utenti, mostrava esplicitamente disprezzo verso chiunque e qualsiasi cosa e aveva una visione pronunciatamente pessimistica e negativa delle persone, delle quali si auto-collocava esplicitamente al di sopra. Ha fatto ricorso alla censura di alcuni commenti/critica che gli venivano rivolti per falsificare la sua discussione.
Ad un certo punto me la sono ritrovata da me, dove è partita una lunga discussione in cui sistematicamente venivano girate a me le critiche che le rivolgevo con cautela sulla sua mancanza di responsabilità nel prevedere le reazioni altrui e il mio diritto a difendermi, e le ho spiegato alcuni aspetti oggettivi dell’empatia umana, quale ad esempio la presenza dei neuroni specchio.
Il brodo è stato allungato da lei inserendo dettagli insignificanti per confondere le acque, ha cercato di mettermi sul suo stesso piano quando ha capito di non poter argomentare, continuando incessantemente a negare l’evidenza della sua disonestà fin quando non l’ho dovuta bloccare.
A parte il mio evidente e grave errore di non essermi tenuto lontano da lei, mi è rimasta una sorta di angoscia di cui non sono per il momento riuscito del tutto a liberarmi. Ho come l’impressione che quando ripetiamo tante volte qualcosa fa in modo che non ci crediamo più nemmeno noi.
Come si può porre rimedio? Già averlo scritto, per la verità, mi fa sentire meglio.
Come sarebbe meglio comportarsi nel caso in cui non potessimo evitare una persona "tossica"?
Grazie in anticipo!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giada Guadagnin Inserita il 12/04/2017 - 16:52

La parola "tossica", racchiude un significato di per se particolare, è qualcosa di velenoso, che fa male.
Il fatto di risponderle, andando oltre alla difesa per la quale ti stava attaccando, ha fatto sì che il suo "veleno" invadesse il tuo spazio. Conseguentemente il senso di angoscia sia per non esser riuscito a difenderti come volevi, sia per la sensazione della violazione della tua persona. Infine, la percezione, che probabilmente speravi di farla ragionare e ammettere la propria responsabilità e il senso critico, risultato verificatosi inutile in quanto lei ha mantenuto la sua posizione ed ha obbligato o ti sei imposto nel bloccarla. Se non si può evitare la persona "tossica", si può evitare al fine del minor male possibile senza darle troppa attenzione. Rimanendo sulla metafora, se ad una pianta velenosa non le dai acqua, ... appassisce.
Spero di esserti stata utile.