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Giorgio  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Torino

Angoscia nella mia vita

È un periodo parecchio triste, in cui sono molto confuso e sono nel perenne dubbio riguardo la mia vita e cosa ne sto facendo; non contribuisce il fatto che non ho molti amici e spesso sono a casa da solo.
I miei dubbi sono dovuti dalle solite domande: sto studiando ciò che mi piace? sto facendo le cose che mi entusiasmano? sto costruendo qualcosa? Mi ritrovo in questo limbo che è la monotonia e non mi piace. Sto cercando mille sotterfugi per ingannare il tempo e dare un po' di piccante alla mia umile esistenza, ma non ci riesco, tra l'altro l'estate sta alimentando il mio stato di angoscia dovuto dal fatto, come citato in precedenza, che non ho amici con cui uscire, vedo le storie su Instagram di gente che seguo e conosco, i quali fanno tante cose con altre persone. Una novità, che prima evitavo assolutamente di fare, ma che ora è estremamente necessario: mi accontento di uscire con persone con cui non trovo nessun legame, pur di non deprimermi nella mia camera. Sono già diverse estati che non vivo più il brivido, l'entusiasmo dell'arrivo delle vacanze, del mare, delle gite... non c'è più nulla di tutto ciò.
Altra cosa sono i dubbi sul mio presente e il mio futuro. Se almeno una di queste tante cose che mi assillano riuscissi a farle, probabilmente molte delle mie insicurezze sparirebbero, no? Ad esempio: scrivo liste e liste di cose che vorrei fare: viaggi, andare a camminare, fare qualcosa che mi porti fuori dalla mia zona di comfort... ma poi l'unica cosa che mi limito a fare è sognare e attaccarmi al telefono e guardare sui social le altre persone, le quali fanno un sacco di cose belle con altra gente. Io invece non ho nessuno.
Ricado sempre e continuamente nella solita cosa: la solitudine. In più, una cosa che mi sta limitando nelle mie decisione, perlomeno, così credo, è lo studio. Cambio università su università perché non so cosa fare, però decido sempre di buttarmi su un qualche corso accademico per soddisfare le aspettative altrui, ma la priorità dovrebbe essere ciò che piace a me, no? Sto perdendo tempo, tanto di quel tempo, lo sento scivolare dalle mie mani e mi angoscia, mi spaventa, perché ho il terrore di ritrovarmi a quarant'anni che ancora non ho realizzato nulla di tutto ciò che ho scritto prima... mi sento fuori dal mondo, non ne faccio parte, eppure sono tanto giovane, non dovrei preoccuparmi di cose minime? stupide?
Cosa dovrei fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 12/08/2024 - 20:45

Torino
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Buonasera Giorgio,
si capisce dal suo post il desiderio di avere una vita soddisfacente, dove il valore dell’amicizia e la realizzazione professionale occupano un posto importante. E poi ci sono le difficoltà, il non riuscire a trovare gli amici giusti, la facoltà giusta e via dicendo. Trovare i motivi che le impediscono di realizzare i suoi desideri sarebbe l’obiettivo di un lavoro su di sé. Cosa fa di sbagliato, o, forse ancora più vero, cosa evita di fare per paura, timore di non riuscire, convinto che sia inutile o altro? Generalmente le nostre difficoltà sono originate da comportamenti informati da paure, senso di inadeguatezza o altre convinzioni alimentate da pensieri rigidi e distorti. Un lavoro su di se le permetterebbe di fare luce sulle sue difficoltà e di correggere ciò che fa (o che non fa) allontanandola dalla vita piena e significativa che desidera. Resto a disposizione e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa