Angoscia nella mia vita
È un periodo parecchio triste, in cui sono molto confuso e sono nel perenne dubbio riguardo la mia vita e cosa ne sto facendo; non contribuisce il fatto che non ho molti amici e spesso sono a casa da solo.
I miei dubbi sono dovuti dalle solite domande: sto studiando ciò che mi piace? sto facendo le cose che mi entusiasmano? sto costruendo qualcosa? Mi ritrovo in questo limbo che è la monotonia e non mi piace. Sto cercando mille sotterfugi per ingannare il tempo e dare un po' di piccante alla mia umile esistenza, ma non ci riesco, tra l'altro l'estate sta alimentando il mio stato di angoscia dovuto dal fatto, come citato in precedenza, che non ho amici con cui uscire, vedo le storie su Instagram di gente che seguo e conosco, i quali fanno tante cose con altre persone. Una novità, che prima evitavo assolutamente di fare, ma che ora è estremamente necessario: mi accontento di uscire con persone con cui non trovo nessun legame, pur di non deprimermi nella mia camera. Sono già diverse estati che non vivo più il brivido, l'entusiasmo dell'arrivo delle vacanze, del mare, delle gite... non c'è più nulla di tutto ciò.
Altra cosa sono i dubbi sul mio presente e il mio futuro. Se almeno una di queste tante cose che mi assillano riuscissi a farle, probabilmente molte delle mie insicurezze sparirebbero, no? Ad esempio: scrivo liste e liste di cose che vorrei fare: viaggi, andare a camminare, fare qualcosa che mi porti fuori dalla mia zona di comfort... ma poi l'unica cosa che mi limito a fare è sognare e attaccarmi al telefono e guardare sui social le altre persone, le quali fanno un sacco di cose belle con altra gente. Io invece non ho nessuno.
Ricado sempre e continuamente nella solita cosa: la solitudine. In più, una cosa che mi sta limitando nelle mie decisione, perlomeno, così credo, è lo studio. Cambio università su università perché non so cosa fare, però decido sempre di buttarmi su un qualche corso accademico per soddisfare le aspettative altrui, ma la priorità dovrebbe essere ciò che piace a me, no? Sto perdendo tempo, tanto di quel tempo, lo sento scivolare dalle mie mani e mi angoscia, mi spaventa, perché ho il terrore di ritrovarmi a quarant'anni che ancora non ho realizzato nulla di tutto ciò che ho scritto prima... mi sento fuori dal mondo, non ne faccio parte, eppure sono tanto giovane, non dovrei preoccuparmi di cose minime? stupide?
Cosa dovrei fare?