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Salvo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Torino

Scelte lavorative sbagliate

Per circa 5 anni ho lavorato per un’azienda (privata) e facevo un lavoro che se pur stancante mi appagava e mi rendeva felice, anche perché ero vicino casa e avevo la possibilità di avere tanto tempo libero e libertà in generale. Un giorno vinsi un concorso pubblico per lavorare sotto lo stato. Inizialmente ero un po’ titubante e indeciso se partire o meno. Dopo averne parlato con amici e parenti, mi convinsi a partire con l’idea “questa opportunità non si presenterà più” e “sotto lo Stato sarò sicuro a vita”. Dopo mesi di corso (andati molto male a livello psicologico che mi portavano sempre a pensare di abbandonare tutto e tornare dove stavo prima), finalmente arrivo nel luogo dove ero stato destinato a circa 1600 km di distanza da casa. Adesso sono qui da circa 15 giorni e rimango sempre dell’idea di aver fatto uno sbaglio a continuare. Con questo lavoro ho perso la libertà che avevo prima e mi sento soffocare. Vivo in uno stato di continua ansia, rimorso e tristezza. Ho paura di pentirmi semmai lasciassi tutto per tornare indietro… non so quale strada seguire per tornare ad essere sereno e felice..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 22/07/2024 - 10:24

Torino
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Buongiorno Salvo,
nel suo racconto ci parla di un lavoro che lo appagava e lo rendeva felice e di un concorso pubblico. Ci racconta che le valutazioni fatte per convincersi a partire tenevano conto dell’opportunità ma non della sua felicità (questa opportunità non si presenterà più). Verrebbe quindi da pensare che la sua valutazione abbia tenuto poco conto di ciò che potrebbe farla stare bene davvero. Allora le chiedo: perché ha voluto tentare il concorso? Che cosa nel lavoro precedente l’ha spinta a cercare altrove? Capisco il rimpianto per le cose belle perdute, ma la sua valutazione deve essere obiettiva altrimenti rischia di aggiungere errore su errore. Adesso sta male e non riesce ad accettare la nuova realtà, che cosa la rende così inaccettabile? Ha paura di muoversi e di sbagliare di nuovo. E’ come su un campo minato; qualsiasi movimento potrebbe essere quello sbagliato. Ha bisogno di fermarsi e riflettere sulle sue perdite e sui guadagni, su ciò che vuole davvero nella vita e di come muoversi per raggiungerlo, anche se il percorso dovesse essere difficile e costare sacrificio. Se sente il bisogno di qualcuno che l’aiuti in questa importante riflessione resto a sua disposizione. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa