Paura di ciò che è stato e di ciò che sarà
Buona domenica a tutti,
mi ritrovo qui, a scrivere dopo ben 4 anni a quanto pare, ho riletto una mia vecchia domanda e ricordo ciò che ho passato quando mi sono sommerso di impegni che ho portato a termine...
Ad oggi ho nuove preoccupazioni, qualcosa è andata come speravo, mentre il mio stato emotivo mesi fà mi è sfuggito di mano.
Adesso ho 27 anni, tempo fa mi aiutò una semplice risposta a riflettere, stavolta penso che la questione sia più seria...nel 2021 ho finito la triennale all'università, mi gettai a copofitto sulla specialistica con più tempo per me, con più "spensieratezza" nel cuore, in ripresa da un'infiammazione sportiva partì con molto entusiasmo, quasi con una nuova luce...
in questo lasso di tempo la salute di mio padre peggiorò (lui aveva già avuto problemi di tipo circolatorio e neurologico), perse la parola quasi del tutto e l'uso delle gambe...
inprovvisamente il clima in casa cambiò, mia madre era spaesata ed ammetto che in questo caso ho giocato un ruolo importante, trovammo insieme tutti i modi migliori per gestire mio padre, già presuntuoso di suo, io ero l'unico che ascoltava, ad oggi la sua condizione non è cambiata molto, piccoli miglioramenti muscolari per via dell'esercizio fisico che a volte riesco a fargli fare (adesso sta seduto solo ed a volte riesce a stare sulle gambe con il mio ausilio);
Personalmente penso che su di me quasta situazione abbia influito, mi sono fatto molte domande sulla vita, ho ripensato al passato e a quegli attimi con mio padre quando ero bambino, ad oggi penso che io e lui siamo molto simili, ex. infermiere, di tutti quelli della mia famiglia sembra l'unico che ha fatto i conti con la relatà, l'unico che non giudicava, l'unico che si è messo in gioco in ambito sportivo, amoroso; crescendo è diventato un'ispirazione per me e questo mi fa sorridere ma precedentemente mi ha messo anche un grosso senso di smarrimento, mischiata ad una paura per le incertezze del futuro che ormai va avanti da anni mi ha portato a vivere attimi di profonda angoscia, di catastrofe interiore; che puntualmente ho "ignorato" andando avanti e ripetendomi che tutti a modo nostro siamo insicuri perciò questo stato nella mia testa era la normalità...ci convivevo, non so quanto sbagliavo ma ci convivevo senza neanche autodistruggermi anche se in parte desideravo farlo.
Passano i mesi, comincio nel 2023 a conoscere una nuova donna, non della mia città, è stato strano, era un periodo in cui più volevo stare solo e più la gente mi stava intorno...inizio questa specie di relazione, uscivo quasi tutti i giorni con lei, ci andavo a letto ed all'inizio non provavo nulla, un gesto come un altro, anche se lei era così ossessionata da me...con il tempo mi stavo inziando a tranquillizzare, personalmente ero più a mio agio...ma fu la quiete prima della tempesta, scoprì che essa era già quasi sposata e che io ero l'amante, fermai la cosa anche se ad oggi lei prova a contattarmi non ricevendo nessuna mia risposta (abita fuori dall'Italia per adesso), la mia vita peggiorò (non quello che mi circondava, ma ciò che era dentro me), cambiai continuamente lavori, mai soddisfatto mentre gli altri lo erano di me, continuai il mio percorso da atleta semi-professionista, migliorai molto a livello nazionale e ad oggi penso che lo sport mi tenne in vita ad allora, ormai avevo solo la paura addosso, l'angoscia, avevo paura di non provare più emozioni, sapori, benessere, odori, tutto era diventato una situazione come un'altra, se la mia condizione era "tiepida" provavo solo sofferenza ed apatia, dovevo andare da un estremo all'altro, i 5 sensi dovevano essere molto stimolati per avere la mia attenzione, ed era difficile, solo lo sport, mi ricordava che ero capace ancora di sentire il mio corpo...
in alcuni momenti ho pensato anche a situazioni facili (alcol, ma non ne ho mai fatto uso, perchè sapevo che non era la scelta migliore), in alcuni momenti sono stato così tanto al lungo a sopportare la sofferenza che ricordo che feci una ricerca su internet per sapere in che modo potevo togliermi la vita più facilmente, non lo feci soltanto per non provocare sofferenza a chi ancora mi vuole nella sua vita e sopratutto perchè al di la della sofferenza c'è sempre quella parte di me che resta lucida e che sperava che fosse solo un periodo...
Ad oggi sono qua, con la paura di avere una relazione amorosa, riflettendo non voglio avere neanche una famiglia un domani, però ammetto che una figura femminile accanto mi piacerebbe;
Fisicamente ho avuto qualche disturbo nervoso, ad esempio? ho le palpebre che mi vibrano da Novembre, dalla fine di quella storia, ultimamente la cosa sembra andare a scemare ma nelle situazione di inquietudine riprendono...
raramente ho malessere emotivo, ieri sera però mi sentivo da due giorni come se avessi avuto una crisi di pianto, come se fossi sconvolto, anche se non era successo assolutamente nulla, volevo stare da solo a casa, mi sono imposto di uscire lo stesso, sentivo che sarebbe stato peggio stare da solo; a volte sento che mi sono portato dietro un pò le conseguenze della vita frenetica, adesso quando ho un attimo di calma, ad esempio dove faccio la spesa oppure con un pomerigio libero sento inquietudine...un domani quando ho meno spese vorrei parlare di tutto questo ad uno specialista.
In questo momento sono orientato verso l'insegnamento scolastico e rifelettendoci su questa è una cosa che mi toglie parte della paura per il futuro, perchè mi dà un'idea, ho già diversi ragazzi e persone più grandi che seguo per quanto riguarda il fitness...
ieri un ragazzo che alleno mi ha parlato di una situazione di ansia che stava affrontando con la sua terapista, non ne aveva ancora trovato la causa, però nè è venuto a capo parlando con me, mi ha sorpreso perchè non mi spiego come possa essere uscita una risposta per lui da me che in questo momento mi sento così smarrito.
Vi ho esposto alcuni aspetti passati e presenti della mia vita, non so ancora che risposta aspettarmi; Non so che pensare di ciò che emotivamente ho passato e se preoccuparmene e sopratutto non so quale sia il più giusto stato emotivo nei confronti dell'incertezza per il futuro (avrò le risposte che cerco? devo stare tranquillo? posso stare tranquillo, ma facendo questo non rischio di omettere qualcosa?),
Grazie a chi si prenderà qualche minuto per leggere, è stato difficile scrivere.