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FILIPPO  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Palermo

Forte depressione

Salve, sono un ragazzo di 31 anni e mi sono accorto di soffrire di forte depressione. La causa di ciò potrebbe provenire da molto lontano. Dopo gli studi umanistici, mi iscrivo ad un corso di laurea scientifico, che oltretutto mi affascinava, anche se non ne possedevo le basi, perché avevo pensato che possedere delle competenze tecniche in un determinato ambito mi avrebbe aiutato successivamente in ambito lavorativo ed, oltretutto, mi avrebbe permesso così di avere, unitamente ai precedenti studi umanistici, una cultura a 360° ed una forma mentis trasversale. Inoltre, ho sempre pensato che, studiando ed impegnandomi, avrei colmato le competenze scientifiche di base che gli studi umanistici non mi avevano fornito in maniera ottimale e che, comunque, in un modo o nell'altro alla fine i risultati sarebbero arrivati. Così, laureatomi alla triennale fuoricorso, dopo non poche fatiche e con un voto non alto, mi accorgo però che quel corso di studi non mi aveva fornito alcuna competenza spendibile nel mercato del lavoro ed, in conseguenza di ciò, faccio presente ai miei la cosa ed il desiderio di cambiare per un corso di studi afferente, ma più pratico e tecnico, che probabilmente mi avrebbe dato quelle competenze che ricercavo. Alla fine, comunque, dietro consigli - poi rivelatisi errati - dei miei ed esterni alla famiglia, della serie "con la triennale non fai niente" o "la magistrale è tutt'altra cosa", decido di proseguire con la magistrale di quel corso di laurea, finendo il mio percorso nuovamente fuoricorso, all'età di 29 anni con una votazione di 110. Scontrandomi col mondo del lavoro, mi accorgo immediatamente però che quello che l'università mi aveva insegnato non serviva praticamente a nulla in ambito professionale, confermando i miei dubbi sulla scarsa qualità della didattica che aveva proposto il corso di laurea e rendendomi conto di non saper fare nulla. Nonostante ciò non mi perdo d'animo e comincio a cercare lavoro per poter fare esperienza ed imparare, ma mi accorgo che le opportunità di lavoro nella mia regione sono pressoché inesistenti ed oltretutto la categoria professionale alla quale rimandano i miei studi non è ricca, anzi, tutt'altro e, di conseguenza, nessun professionista è disposto a prendere un giovane sotto la sua ala per formarlo, figuriamoci pagarlo un minimo. Così mi butto giù, mi chiudo dentro in senso metaforico e non, comincio ad inventare scuse pur di non uscire di casa, anche per evitare domande scomode sul lavoro di amici e conoscenti, inventando a volte delle bugie per il senso di vergogna. Inoltre, cresce in me un forte senso di ansia e frustrazione per aver gettato al vento anni preziosi ed aver studiato così tanto per poi, alla fine, non ottenere nulla. Continuo a cercare ma non riesco a trovare altro, a parte un paio di opportunità in ambienti tossici in cui venivo umiliato, sfruttato e malpagato: queste esperienze hanno acuito il mio malessere, facendomi diventare più nervoso e frustrato. Così do le dimissioni e, nonostante ciò, non demordo, cercando lavoro anche in ambiti professionali ma non trovo nulla: avevo 30 anni oramai, non ero più in età di apprendistato ed il mio corso di studi è troppo settoriale. Adesso è passato più di un anno dal mio ultimo lavoro, vivo quasi perennemente in casa - è come se per me vi fosse ancora la pandemia - sento di essere fortemente depresso, sono perennemente nervoso, non dormo quasi la notte, mangio pochissimo, non riesco più a concentrarmi poiché la mia mente è in perenne confusione ed ho comportamenti autolesionisti. Oramai ho perso ogni speranza, non ho più stimoli né interessi, non so più dove sbattere la testa e non riesco ad avere una visione del futuro. L' università mi ha rovinato la vita! Oramai provo un senso di odio e rifiuto per quello che ho studiato e per quella manica di docenti incompetenti che propinavano corsi di studi inutili ed arruffati col solo scopo preservare i loro deretani su quelle poltrone! Se penso di aver perso tutti quegli anni all'università senza concludere nulla mi sembra di uscire pazzo! Inoltre, da un lato mi sento fortemente in colpa coi miei che vivono la mia situazione giorno dopo giorno, poiché soffrono e mi vedono soffrire, ma dall'altro lato capita spesso che litighi con loro rivangando continuamente i suggerimenti sbagliati del passato. Oramai un senso di angoscia perenne permea le mura di questa casa ed ultimamente penso spesso che farla finita sia l'unica soluzione...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 10/02/2024 - 14:44

Torino
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Gentile Filippo buongiorno,
vedo quanto il suo stato di sofferenza sia intenso e apprezzo lo sforzo da lei fatto nel descrivere in maniera così circostanziata la sua situazione. Nella sua vita non vede più un futuro e si vergogna di ciò che è diventato. Forse se ne rende conto, forse no, ma questa sua lunga lettera dimostra che non è del tutto rassegnato, che il desiderio di avere una vera vita non è del tutto annientato. Si lasci aiutare, dalla depressione si può uscire. Resto a sua disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa