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F.  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Catania

Tono dell'umore basso da un anno.

Buonasera, vorrei spiegare ciò che vivo per poter sia sfogarmi sia avere un feedback riguardo a ciò che vivo da un anno o poco più, premetto che sono un uomo di 40 anni sposato e con due bimbi di 8 e 2 anni lavoro e ho una vita che potrei per semplicità definire ordinaria, e per tanti anni non ho avuto problemi particolari se non i classici momenti di assestamento alla nascita dei bimbi che ovviamente hanno portato stanchezza e maggiore stress nella coppia ,cose cmq che immagino normali, i miei problemi sono nati dopo i 2 anni di Covid quando dopo questo periodo per varie circostanze io e mia moglie ci siamo ritrovati soli senza più gli amici di una vita (nessun litigio o altro , semplicemente chi è partito, chi non ha figli e si è allontanato ,chi ha cambiato lavoro e fa il pendolare etc) questo piano piano mi ha causato un continuo senso di frustrazione dovuto alla mancanza di socialità (siamo entrambi anche figli unici) ,vedere sui social altri uscire in compagnia,avere momenti di condivisione etc mi ha poi alimentato questo mia frustrazione che è deflagrata per i miei 40 anni quando mi sono reso conto di non avere persone con cui festeggiare un compleanno che per molti è una tappa importante perchè teoricamente segna un punto in cui iniziare a fare un resoconto della propria vita ,bene da quel momento sono entrato in uno stato costante di tristezza alcune volte alternata a momenti di rabbia interiore (che nascondo ) perchè una parte di me non accetta questa situazione ,e un altra tenta di rassegnarsi , so che la prima cosa che viene da dire è di fare nuove amicizie ma a 40 anni con i ritmi familiari etc non è assolutamente facile anzi direi che la mia esperienza attuale mostra che è quasi impossibile instaurare nuovi rapporti amichevoli con naturalezza, il protrarsi poi di queste emozioni negative mi ha portato anche a chiudermi anche con mia moglie, alcune volte credo di non sentire più emozioni se non per i bimbi che riescono sempre a donarmi emozioni positive, ho scritto di getto perciò spero di aver trasmesso il mio stato d'animo, un altro aspetto è che lavoro in proprio e perciò lavoro in solitaria non ho colleghi etc ma solo clienti che per ovvi motivi anche professionali non frequento fuori da lavoro.
Tirando le somme vivo costantemente con una mix di tristezza e apatia prevalentemente che mi distrugge ,in questo momento nonostante io cerchi sempre vie di uscita da questo stato d'animo pensando al natale,a pianificare un viaggio per l'estate etc vivo sempre questo tormento interiore ,e ammetto che il fatto di non essere compreso da mia moglie che non reputa questa solitudine un problema aggrava ulteriormente queste mie emozioni negative ,vorrei trovare una chiave per uscire da questo vuoto ma mi sento solo in questo percorso e non sto trovando alcuna via di uscita, grazie per aver letto questo messaggio e buon lavoro.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 09/12/2023 - 12:18

Torino
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Gentilissimo buongiorno,
comprendo la sua situazione ma darle una risposta non è semplice. Lei stesso ci scrive che la soluzione sarebbe trovarsi nuovi amici ma che “a 40 anni con i ritmi familiari etc non è assolutamente facile anzi direi che la mia esperienza attuale mostra che è quasi impossibile instaurare nuovi rapporti amichevoli con naturalezza”. Ecco uno dei punti sta proprio qui: tra ciò che per lei è importante e il lavoro necessario per ottenerlo ci sono difficoltà percepite come insormontabili. Parte di queste difficoltà sono sicuramente di natura logistica ma altre no (timore del fallimento, senso di inutilità e di fatica, disagio nell’affrontare la mancanza di naturalezza da lei citata ecc.) Per evitare di affrontare queste difficoltà che non è detto siano davvero insormontabili (perché solo lei dovrebbe non riuscire a farsi degli amici?) si condanna a questa vita priva di relazioni. Non sempre la percezione che abbiamo della realtà è vera, ma è reale nelle sue conseguenze. Un lavoro su di se, sulle sue percezioni, sulle fragilità e sulle risorse potrebbe aiutarla ad affrontare il problema da una prospettiva diversa. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa