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Veronica  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Milano

Come uscire da una relazione tossica con un ragazzo che soffre di DOC?

Buonasera Dottori,
Scrivo nuovamente su questo forum per aver un confronto con voi, nel bel mezzo di una notte un po' sofferente...Cercherò di riassumere il più possibile.
Sono una ragazza di 25 anni, ho una mia attività di estetica, tantissimi hobby, e sono stata fidanzata per tre anni con un ragazzo di 28 che dal 2017 ha iniziato ad andare in terapia per aver sviluppato una forma grave di disturbo ossessivo compulsivo, causa famiglia disfunzionale con cui è cresciuto e con la quale ancora convive ( stando male non lavora e di conseguenza non può permettersi di andar via di casa, ma a breve inizierà un part-time in un supermercato anche se già continua a ripetersi che non durerà molto )...Per tre anni della mia vita sono stata affianco ad una persona che inizialmente era meravigliosa, io e lui trovammo un' intesa che non riuscii mai a trovare con nessun altro...Finché col passare dei mesi divenne capace di darmi un giorno tutto l' amore del mondo e il giorno dopo il nulla, odio e silenzi...Ogni giorno della sua vita ripeteva in loop di stare male e che io non potevo capirlo, chiedevo lui di spiegarmi cosa sentisse e facevo di tutto per rassicurarlo, ma lui comunque si arrabbiava con me, ed io mi sentivo impotente perché non sapevo davvero come aiutarlo...
Ho cercato di stargli vicino in tutti i modi possibili, a volte evitavo qualsiasi tipo di litigio pur di non scaturire in lui ulteriore malessere, e finivo per tenermi tutto dentro, fino a che non accumulavo ed al litigio successivo ( che non potevo evitare) , esplodevo. Io ho sempre avuto il difetto di essere irascibile e lui ne era a conoscenza...e per quanto potevo cercare di essere paziente non sempre riuscivo a mantenerla questa benedetta pazienza...
Negli ultimi sei mesi di relazione, lo psichiatra gli prescrisse sertralina a dose massima, il suo umore era diventato così instabile da sviluppare un' aggressività non controllata, per questo mi ritrovai in una situazione in cui non potevo dire nulla o fare il minimo rumore che subito in lui veniva a crearsi ansia e nervosismo...Arrivai a subire qualche volta schiaffi, umiliazioni verbali, ed altre volte insulti e silenzi punitivi...tanto che sono arrivata a lasciarlo ad aprile di quest'anno dopo un litigio in cui io mi arrabbiai con lui avendo scoperto che faceva uso di una medicina allucinogena insieme ad un gruppo di suoi amici che detesto , e sentendosi minacciato da me che gli gridavo addosso finì per mettermi mani alla gola come gesto intimidatorio, molló la presa subito ma io mi spaventai...da lì lo lasciai, sofferente come non mai... Da Luglio fino a Settembre non ci siamo più visti, ogni tanto mi arrivava qualche suo messaggio dove riferiva che stava un pochino meglio e che sentiva la mia mancanza ( intanto se ne andava al mare con gli amici fingendo di stare bene, i suoi amici non sanno dei suoi problemi ma so che tutti sospettano ).. Non diedi troppa retta ai suoi messaggi perché non lo ritenevo essere più un problema mio, finché poi a fine Settembre , vedendomi a teatro il mercoledì sera, lui decide di riavvicinarsi a me... Iniziò a dirmi che mi amava ancora , che non riusciva a stare senza di me, voleva tornassimo insieme...ed io continuamente gli ripetevo che non era fattibile in quanto avevo sofferto troppo per lui, avevo il terrore di litigare con lui....Passarono le settimane ed iniziammo a vederci più spesso, in qualche modo è riuscito a farmi provare ancora tanto amore, ma il suo umore risultava essere sempre eccessivamente altalenante... fino a che , proprio oggi , non abbiamo avuto una discussione forte dovuta sempre al suo essere esageratamente scontroso nei miei confronti, e da lì mi ha minacciata dicendomi di volermi mettere la mani addosso e di non volermi vedere mai più in vita sua ( fino a due settimane fa mi voleva vedere ogni giorno, piangeva per me ed era apparso innamoratissimo, solitamente stando male fatica ad uscire di casa ma mi disse che pur di riavermi si sarebbe impegnato di nuovo a stare bene e non farmi mancare nulla) parole d'amore che sono durate come un gatto in tangenziale, perché dopo un piccolo litigio avuto due sabati fa ( sempre per mie ragioni più che motivate) è tornato a non volermi più vedere né sentire....finché appunto questa mattina sono riuscita a convincerlo ad uscire di casa per vederci..ma mai lo avessi fatto, perché era totalmente instabile ed aggressivo... Dopo questo episodio mi sono promessa di non poter più accettare tutto questo, di voler chiudere davvero questa relazione tossica, questo tira e molla logorante, eppure...continuo a domandarmi perché, dopo tanto amore, è riuscito a farmi soffrire così tanto...io che per lui ho fatto da madre, da infermiera quando stava male, da psicologa assorbendo ogni suo sfogo, l' ho aiutato persino a trovare il lavoro, mi sono svenata pur di renderlo felice anche con poco, eppure a niente è servito..... Dottori, io ovviamente inizierò a sottopormi ad una terapia psicologica perché in questo momento ne ho bisogno e mi sento molto fragile, e mi tormenta il pensiero di chiedermi se una persona del genere che purtroppo considero ormai pericolosa possa davvero guarire.....Prende farmaci da 7 anni, ha cambiato diversi Dottori, ma a nulla è servito...sta continuando a peggiorare...non è più il ragazzo di cui mi ero innamorata tre anni fa. Io ingenua ci sono ricascata col pensiero di non volerlo neanche lasciare solo sapendo che vive una situazione devastante ogni giorno...ma devo essere più obiettiva, riconoscerlo come una persona tossica e salvaguardare la mia salute...
Dottori, è possibile che questa forma di DOC sia così resistente ai farmaci e simile ad una sorta di psicosi? Anche secondo voi dovrei stargli lontana...? Tengo a precisare che anche io da ragazzina ho sofferto di depressione, attacchi di panico e ne sono in qualche modo uscita , ma la sofferenza non mi ha reso cattiva come sta rendendo cattivo lui , e mi domando davvero perchè....Vi ringrazio di cuore per le eventuali risposte, sono davvero giù di morale.. Non devo lasciarmi abbindolare dal suo malessere e devo allontanarmi al più presto da lui probabilmente...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 20/10/2023 - 16:37

Torino
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Buongiorno Veronica,
deve essere difficile lasciare una storia che avrebbe potuto essere bellissima e non lo è a causa di una patologia. Lei ci chiede se un DOC può essere così resistente e io mi domando a cosa le serve chiederselo se non a tormentarsi ancora di più. Mi pare che lei continui a rimuginare su come questa storia avrebbe potuta essere se le cose fossero andate diversamente, come per allontanarsi da un epilogo che sa essere inevitabile. E’ un meccanismo difensivo perché dire addio alla sua storia d’amore fa troppo male, ma è una difesa che non funziona perché la fa soffrire di più. Non crede anche lei? Non può sapere quale sarà il vostro futuro ma lei deve avere chiaro quale sarà il suo presente: fa bene a pensare di andare in terapia, un sostegno psicologico in questo momento di fragilità le permetterà di ritrovare il suo centro. A volte la vita ci pone di fronte a prove dolorose che affrontando in maniera disfunzionale appaiono ancora più dure. Come un masso molto pesante, se lo prendiamo dal verso giusto il peso non cambia, ma noi riusciamo a sollevarlo. Continui con coraggio il suo percorso, io resto a disposizione se lo desidera. Un cordiale saluto, dott.ssa Manuela Leonessa