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Ilenia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Frosinone

Depressione

Salve, navigando su internet in merito alle mie sensazioni mi sono imbattuta in questa piattaforma; non ho bisogno di parole di conforto o consigli, semplicemente ho il desiderio di esprimere quello che ho dentro.
Ho quasi 28 anni e da quando ne ho memoria sono stata incline alla depressione e a disturbi alimentari.
Sin da piccola così empatica ed emotivamente instabile. Ho sempre sentito tutto, emozioni positive e negative, troppo. Vedo un vecchietto in difficoltà, un cane abbandonato, un bambino che soffre per malattie varie ed il mio stomaco si contorce. Piango per tutto, delle volte mi risulta difficile anche solo sentire le notizie al telegiornale o stare sui social temendo di imbattermi in qualche pessima notizia. Ricordo che quando ero alle elementari avevo continui mal di pancia a ridosso della galleria che conduceva in prossimità della mia scuola, perché ogni mattina avvertivo ansia. Un’ansia che mi accompagna ad oggi.
Un’ansia che ho saputo gestire negli anni.
Nessuno direbbe mai che ho problemi, dall’esterno so indossare una maschera che mi fa trasparire felice e gioiosa. Sorrido sempre, do sostegno a tutti i miei amici, sembro la ragazza dalla vita perfetta. Sono stata da sempre una ambiziosa, non competitiva, ambiziosa. Da piccola sognavo di condurre un bel lavoro, di essere la migliore nel mio campo, anche se non avevo ben in mente quale fosse il mio campo.
Arriva la mia laurea in igiene dentale, lavoro per tre anni, sottopagata, denigrata dai miei capi. Arriva il Covid-19 e rifletto sulla mia vita:odio il mio lavoro e mi licenzio. Buio. Buio più totale. Ho 25 anni e nessuna aspirazione. Non mi sentivo in grado di ricominciare l’università né di investire su alcun sogno, perché non ne ho alcuno. Ad oggi, dopo vari lavoretti vari, sono disoccupata e priva di aspirazione futura. Prego Dio che mi venga a prendere perché non ho voglia di lottare per nessuno, nemmeno per chi ho sempre trovato forza di lottare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 05/09/2023 - 18:18

Torino
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Gentile Ilenia buongiorno, scrive di non ricercare parole di conforto o consigli, mi perdonerà se le rispondo ugualmente: di fronte a tanta sofferenza mi risulta difficile restare indifferente. Lei parla di una grande sensibilità che le ha restituito tanto dolore; lo capisco, la sensibilità è come una lente d'ingrandimento rende tutto più grande. Ci parla anche di una fase priva di aspettative per il futuro come di uno stallo definitivo: tutto appare troppo faticoso, non a più voglia di lottare per nessuno. Ma per se stessa ha mai lottato? Per il suo benessere, per imparare a gestire questa sensibilità, renderla gratificante. Perché non ci prova ora? Non si aspetta nulla, e questo lo vedo, ma allora cosa ha da perdere? Al massimo resta tutto come prima. Se accetta questo confronto le risponderò con piacere. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa