Psicologi Online

Francesca  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Campobasso

Posso riuscire a dormire di nuovo?

Ciao a tutti,
scrivo qui per una spiacevole condizione che ormai si ripresenta da qualche settimana. Sono una ragazza di 20 anni, al primo anno di università.
Premetto col dire che questa estate il mio riposo effettivo è stato di circa una settimana, visto che ho dovuto studiare ininterrottamente per la sessione estiva.
Da circa un mese sono focalizzata sullo studio di un altro esame, molto impegnativo, e questo problema si sta facendo sempre più intenso.
Durante il giorno non mi capita di avere attacchi di panico o ansia incontrollata, al massimo qualche piccolo pensiero, ma niente di eccessivo.
Tuttavia, la sera appena mi metto a letto inizio a sentire una tachicardia fortissima, mi sento agitata, nervosa, ripenso a quello che ho fatto durante la giornata e non riesco ad addormentarmi.
Io, consciamente, non mi sento preoccupata e non so come debellare questa agitazione che mi impedisce di dormire. Così impiego circa 2-2 ore e mezzo per prendere sonno, rigirandomi di continuo nel letto, senza trovare soluzione, nonostante io senta effettivamente di essere stanca e aver bisogno di riposare. Ho anche provato a prendere qualche tisana rilassante, qualche integratore naturale alla valeriana o alla melatonina, ma niente sembra aver effetto. Ovviamente il giorno dopo mi sento stordita, nervosa e anche molto preoccupata all'idea di un'altra notte insonne.
Cosa potrei fare? Come posso debellare questa insonnia?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 07/09/2022 - 10:51

Torino
|

Buongiorno Francesca,
capita spesso di non riuscire a dormire per qualche tarlo maturato durante il giorno e che di notte non se ne vuole andare.
Lei dice di non essere preoccupata, e le credo, ma ciò che la impegna durante la giornata resta presente anche di notte e il suo cervello continua a lavorare nel tentativo di risolverlo.
Possiamo considerare la sua una condizione di insonnia? Non ancora:
secondo il DSM-V l’insonnia è considerata tale solo se si presenta almeno tre volte la settimana e da almeno tre mesi.
Il rischio che questa situazione provvisoria si cronicizzi, però, c’è, per fortuna può fare qualcosa per evitarlo. Le sembrerà strano ma ciò che le consiglio è di alzarsi dal letto e fare altro quando non riesce a dormire. Questo perché più si sforzerà di dormire meno riuscirà a prendere sonno, ma se lo sforzo di prendere sonno si trasformerà in un’abitudine il rischio di diventare un’insonne sarà reale.
Sì, perché l’insonnia nasce principalmente dallo sforzo di dormire.
Quando non riesce a prendere sonno si alzi, non faccia riposini pomeridiani per recuperare le ore perse, in questo modo accumulerà ore di sonno che le serviranno (magari dopo due o tre notti) per passare una notte tranquilla. Immagino che la soluzione non sia soddisfacente per lei ma le eviterà il rischio di cadere nell’insonnia.
Se può esserle utile, su questo portale è presente un mio articolo sul sonno, l’insonnia e l’orologio circadiano.
Per quanto riguarda i motivi che la costringono a non dormire, si tratta di imparare a dedicare ad ogni cosa il momento giusto: le attività quotidiane in giornata, e il sonno la notte. Sembrerà un’ovvietà, ma è una capacità fondamentale per evitare di passare notti a rigirarsi nel letto a cercare soluzioni che sarebbe più funzionale individuare di giorno. Una capacità che si può apprendere.
Mi auguro che il suo problema si risolva da solo, se così non fosse, e lo desiderasse, resto a sua disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa