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Antonino  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Palermo

Depressione o altri disturbi? Ho bisogno di un parere professionale

Sono un ragazzo di 18 anni e nonostante la mia giovane età penso di soffrire di depressione. Sono omosessuale, cosa che so già da tempo, anche se inizialmente cercavo di negarlo a me stesso, ma ho superato questa fase da un po' di anni e ne sono felice. Il motivo per cui tendevo a convincermi di non esserlo è a causa del contesto familiare. I miei genitori in particolare sono piuttosto omofobi e da quando hanno saputo di me hanno cambiato drasticamente il loro comportamento nei miei confronti. Prima andava tutto abbastanza bene nella mia vita, non avevo un rapporto conflittuale con loro e anche se non ero pienamente appagato di come andavano le cose in generale non avevo molti problemi e se a volte si presentavano erano futili. Ritornando ai miei genitori...hanno sempre cercato di privarmi di tutto da quando ho fatto coming out...di essere me stesso, della mia libertà, della mia indipendenza...costringendomi e anche forzatamente alle relazioni con le ragazze, non pensando minimamente alla mia felicità. Oltre questo spesso usano parole di repulsione e disprezzo nei confronti dell'omosessualità in generale e mi fanno pesare la cosa come se fosse una colpa, come se io potessi scegliere cosa essere anche se ovviamente non è così. Quando hanno scoperto che stavo con un ragazzo (ormai è passato quasi un anno) mi hanno obbligato a non vederlo più, a tagliare i rapporti, altrimenti ci sarebbero state conseguenze...ricatti, insomma. Ma non è tutto. A causa del loro comportamento... quest'estate quando mi si è presentata l'occasione di poter fare la mia prima esperienza sessuale con un uomo...ho accettato, anche se quella persona aveva più del doppio dei miei anni, semplicemente perché ero molto triste in quel momento e avevo bisogno immediato di uno sfogo e stupidamente (molto stupidamente) mi sono lasciato andare senza rifletterci abbastanza. Mi sono pentito subito di quello che stavo facendo, ma avevo paura di oppormi al volere del ragazzo (anzi uomo) con cui ho avuto il rapporto. È stato pessimo come prima volta. Ho dato il mio corpo a un perfetto sconosciuto e poteva succedermi di tutto. Mi sento uno schifo per quello che ho fatto. Non ho avuto la forza di scappare e mandarlo a quel paese perché si stava approfittando di un ragazzino...
Penso di non stare bene, nel senso che molto spesso mi capita di avere un umore troppo negativo, sensazioni di vuoto e ansia esagerata. Piango tutti i giorni almeno per un'ora ripensando a tutto quello che c'è di negativo nella mia vita. Sono molto pessimista riguardo al mio futuro e penso sempre di non potermi ritagliare un posto nella società. Sto finendo il liceo e l'idea di iniziare il percorso universitario non mi sembra più così eccitante come prima che si presentassero tutti i problemi. Mi capita molte volte di avere ideazioni di suicidio senza però pensare precisamente come agire per farla finita. A volte sogno di farlo tagliandomi i polsi (cosa che ho già fatto in precedenza una manciata di volte) È un comportamento che mi preoccupa. Mi isolo spesso, ho una strana instabilità nella percezione di me, autolesionismo, crisi di pianto improvvise ecc.
Non ho più interesse per qualsiasi cosa. Non mi importa più neanche di me, del mio futuro o delle conseguenze dei miei comportamenti. Sono felice o rilassato solo quando faccio abuso di alcool o assumo nicotina ecc. Di cosa si tratta? Mi sbaglio a pensare di avere qualche disturbo della personalità o depressione?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 22/04/2022 - 12:57

Roma - Nomentana, San Lorenzo, Castro Pretorio
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Buongiorno Antonino,
Mi dispiace molto nel leggere che i suoi genitori disapprovino e giudichino negativamente il suo orientamento sessuale.
Immagino quanto possa essere difficile sentirsi solo in una fase così importante della sua vita.
Detto questo, da quanto narra, i sintomi depressivi sembrano presenti, rappresentati, in primis, dall'ideazione suicidaria, che va tenuta in debita considerazione.
Pertanto, le consiglio di contattare al più presto un terapeuta che possa aiutarla a trovare la sua strada ed il suo posto nel mondo.
Anche perché, ci pensi, non mi sembra affatto giusto che Antonino rinunci a vivere liberamente la sua vita, il suo orientamento sessuale, per appiattirsi su un pregiudizio omofobo.
Si prenda cura di Antonino.
In bocca al lupo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).