Psicologi Online

Alessandra  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Varese

Non so come aiutare mio fratello…

Buongiorno a tutti, ho 24 anni e ho un fratello di 21 anni, a cui sono stati prescritti dal nostro medico di famiglia degli antidepressivi e pastiglie per l’ansia da novembre 2021 all’insaputa dei nostri genitori, vista la sua maggiore età.
All’età di 15 anni è stato bullizzato dai compagni di classe, per questo i nostri genitori hanno deciso di mandarlo in una scuola privata, pensando e sperando di risolvere i problemi che quella situazione aveva creato in lui. Da quel momento ha iniziato ad isolarsi e passare ore e ore in camera sua, lasciando perdere le amicizie rimaste e tutti i nostri tentativi di socializzazione erano inutili.
Ha iniziato il liceo ed è sembrato migliorare, è passato dal non uscire mai di casa ad uscire di continuo con i suoi nuovi amici e, giustamente, per i miei genitori è stato un sollievo. Sembrava essere rinato, anche se lo studio e la scuola non l’hanno mai motivato molto.
Negli ultimi mesi peró ho notato che qualcosa non andava più e fortunatamente ha deciso di parlarmi della sua situazione, di cui nessuno sa nulla. Mi chiede inoltre di non rivelare nulla a mamma e papá perché non vuole passare da vittima. Mi dice di avere paura del futuro, di avere costante ansia di fallire, si sente una nullità e in quanto tale non si sente all’altezza di relazioni amorose e di amicizia. Mi dice che non si vede in un futuro roseo e che la sua vita non lo rende affatto fiero di se stesso e felice. Va avanti perché deve e non perché ha uno scopo. Se fosse per lui lascerebbe tutto senza guardarsi indietro. Per di più sembra che i miei genitori gli abbiano messo troppe pressioni per lo studio poiché è sempre stato svogliato al riguardo e, nonostante siano due persone molto aperte al dialogo e molto presenti (cosa che io fin da bambina ho sempre apprezzato), lui non intende spiegare loro come si sente.
Gli ho detto che io sono sempre pronta ad ascoltarlo e che rispetteró le sue volontà, nonostante credo sia importante parlare delle proprie emozioni e non sono delle pastiglie che aiutano a risolvere i problemi.
Ho cercato di fargli capire che il futuro non andrá mai come vorrà, che qualsiasi cosa succeda ci sarà sempre un’alternativa e non sarà mai solo.
Ho pensato che sarebbe ideale se trovasse uno sport, un hobby che gli occupi la mente, che lo aiuti a sfogarsi. Anche fare volontariato credo aiuti: sentirsi utili e fare del bene facilita lo star bene con se stessi.
Gli ho consigliato di vedere uno specialista, ma al momento non vuole e mi chiede invece di parlare con me.
Volevo chiedervi gentilmente dei consigli per aiutarlo.
Io non sono molto d’accordo sul fatto che gli sono stati prescritti degli antidepressivi e non uno psicologo, credo sia molto importante il dialogo e lui ne ha bisogno.
Vi ringrazio in anticipo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 08/02/2022 - 15:54

Salve Alessandra, io penso che lei da sorella maggiore si stia facendo carico di suo fratello per aiutarlo in tutti i modi possibili. Ma stia attenta a non caricarsi poi di "segreti" che custodisce solo lei e la portano prima o poi a non poter portare tutto il peso sulle sue spalle. Questo può sembrarle fuori luogo, detto così su di una chat. Ma per aiutare suo fratello, secondo me, deve fare capire che solo con uno specialista lui potrà viversi il suo spazio e lavorare ma non con lei. Inoltre "meglio la peggior verità che una bella bugia". I segreti fanno male, e tenerli troppo dentro non fa bene. Le consiglio di fare intraprendere un percorso a suo fratello e per i farmaci si affidi al medico. I farmaci alle volte sono come una stampella che servono per reggersi ma poi il lavoro si fa in psicoterapia.
Vi auguro il meglio
A disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra