Non so come aiutare mio fratello…
Buongiorno a tutti, ho 24 anni e ho un fratello di 21 anni, a cui sono stati prescritti dal nostro medico di famiglia degli antidepressivi e pastiglie per l’ansia da novembre 2021 all’insaputa dei nostri genitori, vista la sua maggiore età.
All’età di 15 anni è stato bullizzato dai compagni di classe, per questo i nostri genitori hanno deciso di mandarlo in una scuola privata, pensando e sperando di risolvere i problemi che quella situazione aveva creato in lui. Da quel momento ha iniziato ad isolarsi e passare ore e ore in camera sua, lasciando perdere le amicizie rimaste e tutti i nostri tentativi di socializzazione erano inutili.
Ha iniziato il liceo ed è sembrato migliorare, è passato dal non uscire mai di casa ad uscire di continuo con i suoi nuovi amici e, giustamente, per i miei genitori è stato un sollievo. Sembrava essere rinato, anche se lo studio e la scuola non l’hanno mai motivato molto.
Negli ultimi mesi peró ho notato che qualcosa non andava più e fortunatamente ha deciso di parlarmi della sua situazione, di cui nessuno sa nulla. Mi chiede inoltre di non rivelare nulla a mamma e papá perché non vuole passare da vittima. Mi dice di avere paura del futuro, di avere costante ansia di fallire, si sente una nullità e in quanto tale non si sente all’altezza di relazioni amorose e di amicizia. Mi dice che non si vede in un futuro roseo e che la sua vita non lo rende affatto fiero di se stesso e felice. Va avanti perché deve e non perché ha uno scopo. Se fosse per lui lascerebbe tutto senza guardarsi indietro. Per di più sembra che i miei genitori gli abbiano messo troppe pressioni per lo studio poiché è sempre stato svogliato al riguardo e, nonostante siano due persone molto aperte al dialogo e molto presenti (cosa che io fin da bambina ho sempre apprezzato), lui non intende spiegare loro come si sente.
Gli ho detto che io sono sempre pronta ad ascoltarlo e che rispetteró le sue volontà, nonostante credo sia importante parlare delle proprie emozioni e non sono delle pastiglie che aiutano a risolvere i problemi.
Ho cercato di fargli capire che il futuro non andrá mai come vorrà, che qualsiasi cosa succeda ci sarà sempre un’alternativa e non sarà mai solo.
Ho pensato che sarebbe ideale se trovasse uno sport, un hobby che gli occupi la mente, che lo aiuti a sfogarsi. Anche fare volontariato credo aiuti: sentirsi utili e fare del bene facilita lo star bene con se stessi.
Gli ho consigliato di vedere uno specialista, ma al momento non vuole e mi chiede invece di parlare con me.
Volevo chiedervi gentilmente dei consigli per aiutarlo.
Io non sono molto d’accordo sul fatto che gli sono stati prescritti degli antidepressivi e non uno psicologo, credo sia molto importante il dialogo e lui ne ha bisogno.
Vi ringrazio in anticipo.