Come gestire i pensieri ossessivi?
Buonasera, vi scrivo perché sono esausta... ho 24 anni e da un anno a questa parte soffro di forti pensieri ossessivi. Continuo a rimurginare sugli errori del passato in fase adolescenziale e non riesco a darmi tregua... in particolare ad aprile/maggio mi sono persa totalmente, ho perso di vista i miei obiettivi e il motivo di vivere le giornate. Pensai addirittura di lasciare la mia unica ragione di vita, il mio fidanzato stabile da 6 anni a questa parte, è tutto per me. Un fratello, un amico, un papá, un confidente... tanto che iniziai a sentirmi con un altro ragazzo solo per messaggio in maniera spinta per un mesetto e mezzo. Con l’estate sembrava tutto essersi stabilizzato... a settembre/ottobre un crollo, enorme e distruttivo. Ho avuto istanti in cui guidavo l’auto e pensavo “basta, ora mi schianto”, piangevo di continuo e mangiavo poco... nulla aveva più senso nella mia testa. L’unico con cui ne parlavo era il mio fidanzato, appunto. Ovviamente gli parlai anche di quella “scappatella” se così si può definire, mi capì e si rese altresì conto che non poteva più essere lui il mio confidente primario ma c’era bisogno di parlarne con la mia famiglia e con uno psicologo. Così abbiamo fatto... ho fatto un mese di sedute a novembre. A dicembre con le feste natalizie e via dicendo, mi ero risollevata. Ora mi sembra di ricadere... ieri sera sono corsa da lui in auto in preda ad una crisi di pianto, lui ormai è sfinito dalle mie “lagne” ovviamente... non è facile sorbirsi tutti i miei pensieri. Tra l’altro lui è una persona d’oro e non mi fa mai pesare nulla... mi ha sempre capita e parliamo sempre di tutto in maniera calma e matura. Da ieri mi sta perturbando un altro pensiero ossessivo... del tutto nuovo. Mi sono risaliti alla memoria degli episodi orribili... ho una sorella di 7 anni più giovane di me. Mi sono ricordata che quando ero in fase di sviluppo ovvero credo circa 13/14 anni ci sono stati degli episodi in cui le chiedevo di leccarmi i genitali e o di strofinarmi su di lei... mi sento morbosamente in colpa. Mi sto rendendo conto ora della gravità della cosa tanto da volermi scusare con lei, non so nemmeno se si ricordi di queste cose... non le ho mai fatto del male, le voglio un bene dell’anima. La reputo solo una fase mia di sperimentazione in una fase di scoperta in cui cercavo di ribellarmi ai genitori molto restrittivi. Mi fa schifo quell’azione e me ne distanzio totalmente, non penserei mai di ripeterla di nuovo. Non era attrazione verso di lei ma mera voglia personale... sapete aiutarmi a dare una spiegazione logica? Mi viene da vomitare a pensarci... sono sfinita, ho la nausea, non ne ho mai parlato con nessuno di questa cosa...