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Anonima  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Roma

Cosa mi succederà se vado in terapia?

Salve, sono una ragazza di 20 anni. Da quando ne ho circa 16, mi capita di avere crisi esistenziali sul mondo, sul futuro, sulla vita e sulla morte. Non mi hanno mai fatto soffrire molto, ma in questi ultimi giorni, accostate ad alcuni lievi attacchi di panico, hanno interferito troppo nella mia vita al punto di impedirmi di mangiare tranquillamente senza provare sensazioni di nausea, di uscire con i miei amici e a volte addirittura anche di divertirmi in generale. Mi fanno sentire come distaccata dalla realtà e mi fanno dubitare di essa. Questo sta influenzando anche le persone che mi stanno attorno, le quali non sanno nulla dei miei pensieri, ma a volte si accorgono che perdo la mia solita luce, o che mi spengo senza motivo, non rido più per un po', mi isolo e si preoccupano. Sto seriamente considerando di andare in terapia, perché temo che tutto questo possa rovinarmi la vita. Non ho mai incontrato uno psicologo/psicoterapeuta, cosa mi succederà? Faremo solo una chiacchierata? Mi prescriveranno dei farmaci? C'è la possibilità che mi mandino in un istituto psichiatrico?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 29/08/2021 - 12:06

Roma - Nomentana, San Lorenzo, Castro Pretorio
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Buongiorno Anonima,
Da quanto scrive, mi pare di capire che la non condivisione dei suoi pensieri con qualcuno che possa aiutarla a comprenderli meglio, renda gli stessi più temibili e preoccupanti.
Quindi, credo che, se desidera affrontarli e risolverli efficacemente, una consulenza psicologica individuale possa esserle utile.
Una volta arrivata in consulenza psicologica, ne parlerà con lo psicologo che la aiuterà a capire se e quale percorso di terapia sia più appropriato a lei.
Se si rivolgerà ad uno psicoterapeuta non medico, non potrà prescrivere alcun farmaco.
Può, valutare insieme a lei, la possibilità di consultare un medico psichiatra che può prescrivere farmaci.
Infine, ci tengo a sottolineare che né lo psicoterapeuta, né il medico psichiatra possono inviarla in un istituto senza avere il suo consenso.
In conclusione, la posso rassicurare circa il fatto che qualora si rivolga ad uno psicoterapeuta o ad un medico psichiatra, conserverà il suo potere decisionale su quanto le consiglieranno e/o prescriveranno.
Le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).