Quale terapia per ansia generalizzata?
Salve, quale psicoterapia è più indicata per chi soffre di DAG ? Faccio fatica a capire cosa è meglio tra cognitivo-comportamentale o breve strategica o sistemico-relazionale ? Potete aiutarmi?
Salve, quale psicoterapia è più indicata per chi soffre di DAG ? Faccio fatica a capire cosa è meglio tra cognitivo-comportamentale o breve strategica o sistemico-relazionale ? Potete aiutarmi?
Buongiorno Antonella, le rispondo più o meno come ho risposto ad un altro lettore: non so dirle se un tipo di approccio potrebbe essere più efficace di un altro, molto credo dipenda dalle risposte individuali. Posso però spiegarle i presupposti di quello cognitivo comportamentale, deciderà lei se provare questa strada oppure no.
La terapia cognitivo comportamentale (TCC) va a caccia dei pensieri negativi. E’ una terapia che chiede sin da subito al paziente di fare attenzione ai propri pensieri e in particolare a quelli che lo spingono a giudicare in maniera negativa, catastrofica e terribilizzante le varie occasioni di vita in cui si manifesta la sua sofferenza. E’ un lavoro di cesello che invita il paziente a guardare con la lente d’ingrandimento questi pensieri, ad analizzarli, metterli in discussione. Questa è la caratteristica della TCC: una grande finezza nel definire ed elicitare i pensieri consapevoli e coscienti che portano il paziente a valutare ansiosamente le situazioni. Sottolineo, perché lo ritengo importante, che la TCC lavora sui pensieri consapevoli e coscienti. Non tiene conto, cioè dell’inconscio. Questo però non significa che i pensieri consapevoli e coscienti siano tali da subito. Veniamo attraversati continuamente da pensieri coscienti ma velocissimi, che non consideriamo minimamente pur potendolo fare; pensieri che per questo motivo consideriamo automatici.
Ora, l’ansia è un’emozione necessaria, che ci avverte di un pericolo. La persona eccessivamente ansiosa, però, tende a vedere pericoli anche dove non è necessario e questo perché interpreta molte situazioni in maniera preoccupata. La TCC va a lavorare sulle modalità con cui la persona interpreta le varie situazioni, andando alla ricerca dei pensieri scorretti, insegnando a metterli in discussione e correggerli. La TCC, insomma, le permetterà di ricollocarsi nel mondo in maniera più serena perché le insegnerà ad essere più equilibrata e consapevole Mi faccia sapere se lavorare in questa direzione potrebbe esserle utile. Resto a sua disposizione e la saluto caramente, dott.ssa Manuela Leonessa