La mia clinica:
perché una cura psicoanalitica?
Mettere al centro “la persona” nell’esperienza di un trattamento psicologico significa, per me, valorizzare “il soggetto” nella sua complessità.
Dal lavoro di Freud in poi, tutti utilizzano comunemente, nei loro discorsi, il termine “inconscio”.
Ma chi riesce a coglierne le implicazioni nell' esplicitazione dell’esistenza?
Chi mai si trova a fare direttamente i conti con questa istanza psichica che lo riguarda così da vicino tanto da fargli dire di "non essere padrone in casa sua"?
Valorizzare il soggetto nella sua complessità significa quindi, in questo caso, non ridurlo alla sua sola parte cosciente, anche se è la parte con cui riusciamo più facilmente ad avere a che fare essendo appunto accessibile alla coscienza. Ritengo che trattare nelle sedute solo la parte cosciente di un soggetto sia un errore metodologico poiché, così facendo, non si tien conto della costituzione della persona nella sua complessità.
La Psicoanalisi fonda nella complessità la sua esperienza.