Nel mio lavoro incontro persone che stanno attraversando momenti di ansia, stress, difficoltà emotive o relazionali, periodi di cambiamento, blocchi che tendono a ripetersi oppure esperienze del passato che continuano ad avere un peso nel presente.
Il mio modo di fare psicoterapia nasce da una convinzione: comprendere ciò che ci accade è importante, ma la terapia diventa davvero utile quando quella comprensione produce un cambiamento nella vita quotidiana.
Per questo prediligo un approccio attivo, integrato e focalizzato, nel quale terapeuta e paziente lavorano insieme per individuare il nucleo della difficoltà, comprenderne il significato e costruire modalità nuove e più funzionali di affrontare emozioni, relazioni e situazioni di vita.
IL MIO APPROCCIO
Mi sono specializzata in Psicoterapia Breve Integrata presso ISeRDiP di Milano, approfondendo un modello che integra differenti prospettive teoriche e cliniche e che permette di costruire il percorso sulla specificità della persona, anziché adattare la persona a una tecnica prestabilita.
Nel tempo ho ampliato la mia formazione attraverso lo studio degli approcci brevi e focali, delle tecniche di rilassamento, gestione dello stress e autoregolazione, della mindfulness e degli strumenti che lavorano sull'interazione tra mente e corpo.
Sono inoltre formata nell'utilizzo dell'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), metodologia che può essere integrata nel percorso psicoterapeutico quando eventi traumatici, esperienze dolorose o situazioni emotivamente molto intense continuano a influenzare il presente.
Quando è utile, integro il colloquio psicoterapeutico con tecniche di respirazione, rilassamento, consapevolezza corporea e regolazione emotiva. Utilizzo inoltre strumenti derivati dalla mia formazione in Neurofeedback, mantenendo sempre il percorso psicoterapeutico e la relazione terapeutica come cornice centrale del lavoro.
Non credo, infatti, che esista una tecnica adatta a tutti. Credo sia compito del terapeuta possedere strumenti diversi e scegliere, insieme alla persona, quelli più indicati in quel particolare momento del percorso.
DI COSA MI OCCUPO
Mi rivolgo ad adolescenti e adulti che desiderano lavorare, tra le altre cose, su:
- ansia, preoccupazioni persistenti e pensieri ricorrenti;
- attacchi di panico e difficoltà nella gestione delle emozioni;
- stress e periodi di sovraccarico;
- difficoltà relazionali e affettive;
- autostima, insicurezza e perfezionismo;
- momenti di crisi, cambiamento o scelte importanti;
- esperienze traumatiche o eventi del passato ancora emotivamente significativi;
- difficoltà nel riconoscere, esprimere o regolare le proprie emozioni;
- blocchi e comportamenti che tendono a ripetersi nonostante il desiderio di cambiarli;
- ricerca di una maggiore conoscenza di sé e di un modo più libero e consapevole di vivere le proprie relazioni e le proprie scelte.
Il primo obiettivo dei colloqui è comprendere insieme che cosa sta accadendo, perché proprio ora e che cosa mantiene la difficoltà nel presente. Da questa comprensione definiamo un focus di lavoro e gli obiettivi del percorso.
FORMAZIONE
Mi sono laureata con lode presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, approfondendo in particolare gli ambiti della psicologia clinica, della neuropsicologia e dello sviluppo.
Durante la mia formazione ho svolto esperienze di studio e ricerca anche presso la Goldsmiths University of London.
Mi sono successivamente specializzata in Psicoterapia Breve Integrata presso ISeRDiP – Istituto per lo Studio e la Ricerca sui Disturbi Psichici di Milano.
Negli anni ho continuato ad approfondire la psicoterapia e il lavoro sulla regolazione psicofisiologica attraverso percorsi formativi dedicati agli approcci brevi e focali, alle tecniche di rilassamento e gestione dello stress, alla mindfulness, all'EMDR e al Neurofeedback.
La formazione continua e la supervisione clinica rappresentano per me una parte essenziale del lavoro dello psicoterapeuta.
Parallelamente alla clinica, la mia storia personale e professionale nello sport agonistico mi ha portata a specializzarmi anche in Psicologia dello Sport e a lavorare per molti anni con atleti, famiglie e contesti sportivi di alto livello. Oggi considero questa esperienza un patrimonio aggiuntivo della mia pratica clinica: mi ha insegnato molto sui temi dell'ansia, del perfezionismo, dell'errore, delle aspettative, dell'identità e della capacità di affrontare momenti di forte pressione.
Attualmente svolgo attività clinica come libera professionista.
“La psicoterapia non serve a diventare qualcun altro, ma a smettere di essere prigionieri dei modi in cui abbiamo imparato a proteggerci.”
È questa l'idea che guida il mio lavoro: creare uno spazio in cui poter comprendere ciò che accade dentro di sé, dare significato alla propria storia e, soprattutto, trovare nuovi modi di stare nel presente.