Cosa vuol dire andare da uno psicoterapeuta? Molte persone pensano che lo psicoterapeuta sia una sorta di essere illuminato, che ha risolto tutti i suoi problemi e che in poche parole riesce a risolvere anche i problemi degli altri. In realtà non è così. È come se tu stessi scalando la tua montagna da questa parte della valle e io stessi scalando la mia sull’altro versante. Da dove sono io, dalla mia montagna, posso vedere cose sulla tua montagna che tu non puoi vedere come un pericolo, un sentiero alternativo o che non stai utilizzando la tua piccozza in modo efficace. Ma non credere che io abbia già scalato la montagna e ti stia aspettando e guardando dalla mia vetta. Io sto salendo con te, sono al tuo stesso livello e dalla mia prospettiva posso vedere il tuo percorso: quello già fatto e quello che puoi ancora fare. Dalla mia prospettiva posso indicarti come usare al meglio la piccozza, come evitare un ostacolo e segnalarti sentieri alternativi. Questo potrà significare che tu possa migliorare sempre più l’arte di andare in montagna e di apprezzare sempre di più il viaggio. Insieme potremo risalire la montagna e raggiungere la vetta.
Con l’aiuto dello psicoterapeuta la persona impara a capire che la mente umana mette in atto le più svariate strategie per fronteggiare le situazioni difficili e dolorose, alcune sono funzionali, altre meno. Quando si presentano le strategie non funzionali, non vuol dire che la persona sia sbagliata o che il suo modo di vivere sia sbagliato. Significa che un problema richiede una soluzione che una persona da sola non riesce a trovare ed è in questo caso che interviene lo psicoterapeuta, per provare a trovare nuove strategie per fronteggiare i problemi della vita. Lo psicoterapeuta promuove quindi le potenzialità e le risorse della persona, orientandosi con il paziente verso nuove o più funzionali strategie di risoluzione, apprendendo nuovi modi per trattare più efficacemente i pensieri e le emozioni difficili. Per raggiungere tale obiettivo è importante impostare il lavoro con e per il paziente, sulla base di empatia, fiducia, collaborazione e rispetto.
Nel mio lavoro mi occupo quindi di favorire il cambiamento, potenziare le risorse e accompagnare adolescenti, adulti e persone anziane nei momenti critici o di difficoltà. Gli strumenti che adopero sono la psicoterapia cognitivo comportamentale, l'EMDR (lutti, traumi, disturbo post traumatico da stress) e interventi di mindfulness (per migliorare la propria consapevolezza).
Le aree di intervento sono:
- Sviluppo delle risorse personali
- Miglioramento delle relazioni interpersonali e dell’autostima
- Disturbi d'ansia (attacchi di panico, agorafobia, fobia sociale, fobie specifiche, disturbo post traumatico da stress)
- Disturbi dell'umore (depressione, distimia)
- Disturbi ossessivo compulsivo
- Disturbi correlati a Internet
- Disturbi del sonno
- Disturbi dell'alimentazione
- Disturbi psicosomatici o legati a malattie croniche
- Difficoltà lavorative
- Difficoltà scolastiche