Lara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 03/11/2017

Caltanissetta

Fidanzato depresso?

Buonasera, scrivo perché ormai da troppo tempo sono davvero preoccupata per il mio ragazzo. Ha 30 anni e siamo fidanzati da quasi 6 ma nell'ultimo anno e mezzo è cambiato notevolmente. Ha avuto una vita davvero difficile, con un padre malato sin da quando lui era solo un bambino il quale è venuto poi a mancare la scorsa estate. Ovviamente ha ricevuto poche attenzioni crescendo, in quanto la madre si è sempre dovuta dedicare al marito, e questo lo ha portato ad essere molto freddo e con grandi difficoltà a dimostrare i propri sentimenti. Insomma, non è mai stata una persona facile anche se nasconde un lato molto dolce. Tuttavia, dicevo, nell'ultimo anno e mezzo è cambiato davvero tanto. È apatico, non vuole fare mai nulla. Lavora e lavora soltanto. E quando non lavora dorme anche per tutto il giorno. Ha allontanato me, amici e famiglia. Non ha stimoli se non il lavoro che lo assorbe completamente. Non abbiamo rapporti sessuali da quasi due anni perché dice di sentirsi bloccato, sa di deludermi e di essere entrato in un loop infinito dal quale non riesce ad uscire. Io non so come comportarmi, sto provando in qualsiasi modo a stargli vicino ma lui non me lo permette. Ho provato tante volte a dirgli di andare da un psicologo perché né io né altri riescono ad aiutarlo, ma lui rifiuta perché dice di non averne bisogno. Non so davvero cosa fare e ho paura per lui perché lo vedo cambiare sotto i miei occhi e mi sento impotente.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Fabiana Nicolini Inserita il 04/11/2017 - 09:16

Buongiorno Lara
Comprendo la sua preoccupazione per come il suo fidanzato é cambiato nell’ultimo anno e mezzo. La descrizione che fornisce é molto accurata e si percepisce quanto lei si senta impotente ed esclusa ora dalla sua vita.
D’altra parte solo lui può scegliere se farsi aiutare da un professionista competente e valido. Lei può certamente sostenerlo ed essergli accanto ma in un quadro simile non può farsi interamente carico del suo personale disagio.
Se lo desidera potremmo fissare un colloquio per parlarne approfinditamente.
Un caro saluto
Dott.ssa Nicolini Fabiana