Maria Adele domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 02/06/2017

Mio marito mi rifiiuta

Stiamo insieme da quasi 12 anni, abbiamo 2 figlie. Da circa 6 mesi, mio marito non vuole più fare l'amore con me. All'inizio ho dato la colpa allo stress del lavoro perché lavora 12/14 ore al giorno per 6 giorni alla settimana e ultimamente il suo datore di lavoro gli fa parecchie pressioni psicologiche, quindi mi sembrava normale. Fino a 6 mesi fa io prendevo la pillola che mi ha cancellato quasi completamente il desiderio(ora è tornato!), io non ho mai fatto la prima mossa, ma lui era sempre pronto e voleva stare con me, ha sempre lavorato 12 ore anche prima perché lavora in questo posto 11 anni, quindi non vedo il motivo improvviso di questo suo calo di desiderio. Ho pensato anche che avesse un'altra donna ma non avrebbe tempo per frequentarla , sono sicura che nel lavoro non ci siano donne perché è nella mia stessa città e conosco gli orari quando non è a lavoro è con noi. Gli ho parlato ma lui mi prende in giro perché sa che sono gelosa e mi dice che sono pazza oppure che sono troppo "audace" a chiedere il motivo di questo distacco. Io non sono una persona che riesce ad essere sexy, non mi piaccio, proprio non ci riesco posso truccarsi pettinarmi vestirmi in modo provocante ma non mi piacerò mai, ci ho provato ma il risultato è sempre negativo. E ora ho ancora più paura perché ogni volta che tento un'approccio vengo rifiutata. Se riesco a "sedurlo" succede solo una volta al mese o anche meno. Mi sento molto frustrata, anche perché siamo giovani e stiamo insieme da piccoli lui è stato il mio primo e unico ragazzo a cui ho dato il mio primo bacio ecc. E per lui io lo stesso. Lui ha solo 30 anni, ho pensato soffrisse di impotenza e che si vergognasse, oppure che si sia accorto di essere omosessuale, ma questo non posso saperlo anche se gliel'ho chiesto e mi ha detto di smetterla di dire sciocchezze. Io ho 28 anni, ma ora come ora mi sento vecchia e il mio corpo non è per niente bello da vedere, ho sempre avuto un senso di pudore troppo alto, anche quando ero più magra e con il seno alto, non come adesso che i miei seni sono svuotati e a penzoloni con le grinze per colpa degli allattamenti e ho la pancia purtroppo, non mi sono mai fatta vedere volontariamente nuda, è capitato quando mi stavo facendo la doccia ed è entrato per sbaglio e quando facevamo l'amore facevo spegnere le luci e lui era sempre deluso. Un'altra cosa è che non mi bacia più ma questo ancora prima di smettere di fare l'amore, questo è successo 7 anni fa quando ci siamo sposati, sempre meno frequenti e ora spariti del tutto, e comunque durante i rapporti non ci sono mai stati i baci, solo raramente quando ero io ad avvicinarmi ma lui mi scansava il prima possibile.Forse la colpa è mia mi sono lasciata andare, e lui probabilmente ha perso interesse, ma seguire due bambine è molto impegnativo soprattutto se non hai nessuno che ti possa dare una mano tra casa, bambine e cibo. Non so più che fare. Credevo che non mi importante perché penso di essere una persona forte invece, dopo l'ennesimo rifiuto mi sono ritrovata a piangere di nascosto. Le notti non dormo pensando che lui potrebbe tradirmi e magari io sono all'oscuro.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 06/06/2017 - 22:20

Carissima Maria Adele
Possono essere molti i motivi che guidano il comportamento di suo marito e credo che non le faccia bene ipotizzare e immaginare le ragioni di questo allontanamento. Potrebbe provare a far capire a suo marito quanto importante sarebbe per lei chiarire non solo le ragioni di questo apparente distacco (che se ho capito bene coincide con la sospensione della pillola anticoncezionale) ma anche esprimergli il suo senso di mancanza dei suoi baci e della sua tenerezza. Potreste provare a parlarne insieme condividendo le vostre opinioni e le vostre paure. Oppure potreste provare a rivolgervi ad un professionista che lavori con le coppie e che vi aiuti a capire meglio i cambiamenti che hanno caratterizzato la vostra vita di coppia sino a portarvi alla relazione che avete oggi. Non è facile per nessuno vivere in coppia, lavorare, impegnarsi nell'accudimemto e nell'educazione dei figli e, contemporaneamente, trovare il tempo e le energie per viverci il dinamismo che caratterizza la vita di coppia.
Se questo non lo ritenesse possibile potrebbe provare lei, Maria Adele, a richiedere un consulto con un professionista che la sappia guidare nel percorso per ritrovare la sua voglia di stare con se stessa e di piacersi, è ancora così giovane... e ha tutte le carte in regola per riprendere in mano la sua vita, insieme e nonostante le gravidanze, l'allattamento e le responsabilità che la vita familiare comporta. Una donna, per quanto mamma e moglie, rimane anche e sempre una Donna.
Le faccio i miei migliori auguri
Dott.ssa Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze