Sonia domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/05/2017

Pisa

Spaccata a metà

Mi chiamo Sonia, ho 23 anni e da quando mio padre è morto, circa 5 anni e mezzo fa, sento di essere cambiata. Purtroppo in peggio.
So che non possiamo essere buoni come dei santi, ma in questi anni credo di essermi rapportata in modo disfunzionale a tutto: relazioni, studio, affetti. Mio padre è morto tradendo mia madre e questa cosa è stata come una bomba per me: vedendoli insieme credevo che l'amore vero esistesse, che era possibile credere in qualcosa di meraviglioso. Poi ho capito che non è così, perchè siamo umani. Credo di averlo perdonato. Il problema è che da quando è successo tutto questo io vivo nel costante terrore di perdere le persone che amo, di deluderle, di non essere abbastanza, e più m rendo conto di questa mia dipendenza dagli altri, più cerco di allontanarmene, perchè vorrei essere in grado di stare bene anche da sola. Paradossalmente, più temo di perdere qualcuno, più nei momenti di sconforto commetto azioni che possono allontanare le persone da me, ovviamente pentendomene circa 12 ore dopo. Sono impegnata con un ragazzo meraviglioso, ho una famglia che mi adora e delle amiche che mi sono sempre state vicine, ma non riesco a stare tranquilla. Vivo la paura di essere lasciata continuamente, Appena litigo con il mio ragazzo per me si accende la tragedia.
Non sono stata una brava compagna, ho commesso molto errori e di alcuni di questi lui non è a conoscenza(nello specifico, ho baciato due ragazzi in due periodi non molto belli dela nostra storia, ma niente oltre quello.). E' un ragazzo meraviglioso che ci prova a starmi dietro, a capirmi, ma che lentamente sto portando all'esaurimento. Lo amo talmente tanto che quasi mi dispiace di essergli capitata tra i piedi. Come può amarmi se io sento di essere una ersona orribile<? Come puà credere che ci sia del buono in me?
Ho paura che mi venga fatta la stessa cosa che ha subito mia madre e per questo sono sempre sospettosa nonostante lui non abbia mai fatto nulla che anche solo potesse farmi pensare a questo. Eppure, sento che se non farò qualcosa, se non cercherò di trovare l'equilibrio lo perderò.
Mi sono dilungata tanto e le cose da dire sono veramente troppe...so solo che adesso temo di essere anche io come mio padre: PERSONALITA' BORDERLINE NON RECUPERABILE. E' possibile, mi chiedo? Sono davvero uguale a lui? Mi aspetta lo stesso tipo di vita infelice sempre alla ricerca di qualcuno che soddisfi questi vuoti che sento? perderò anche io l'unica persona che amo davvero? Ho solo tanta voglia di piangere, ma non posso.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Serena Fuart Inserita il 26/05/2017 - 08:06

Buongiorno, ha vissuto un'esperienza altamente dolorosa e emotivamente devastante. Sentimenti che lei descrive possono starci benissimo in casi di forte dolore come il suo. Le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico per cercare di elaborare tutto quello che si porta dentro
Serena Fuart