Vito domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 20/02/2017

A 34 anni non essere mai stato con una donna mi fa stare malissimo

Salve,come da titolo ho 34anni e non sono mai stato con una donna,in pratica sono ancora vergine,oltre al fatto che non ho assolutamente amici.Il problema io lo attribuisco sostanzialmente a mia madre che si comporta come se fosse una moglie gelosa,appena sente puzza di donne o amici mi fa casini,ma anche se trovo un lavoro lontano da lei.Mi tratta come se io fossi "roba sua".Io vivo solo con lei (i miei sono separati e lui era un marito violento)e lei non ha ne amici ne frequenta altri uomini.Gli è stata diagnostica la sindrome dell'abbandono e in questi giorni dovremmo andare da uno specialista per cercare di risolvere la cosa una volta per tutte,sperando che lei a 62anni possa migliorare o guarire lasciandomi in pace.Io appena entro in un gruppo di ragazze mi blocco perchè penso ai casini che potrebbe fare mia madre se lo scoprisse,e ci sto male.Sono più di sette anni che non esco con una ragazza anche a livello di amicizia!!Mia sorella dice che è normale che a 34anni non ho mai baciato una donna e che non ho fatto l'amore,e che lei conosce tanti uomini nella mia stessa situazione,ma io non ci credo.Lei,come pure mia madre,consiglia di andare dalle prostitute,ma io non voglio che la mia prima volta sia con una prostituta.Un anziano e bravo psichiatra mi ha consigliato di non badare a ciò che dice mia madre e di trovarmi una brava ragazza prima di sviluppare atteggiamenti "anormali".Comunque per compensare tutte queste carenze,frequento siti porno e mi dedico spesso all'autoerotismo per stare meglio,ma ho sempre paura che mia madre spalanchi la porta e mi becchi.Vivo i momenti di sfogo con ansia,in maniera limitata e negli ultimi anni la cosa ha cominciato a farmi stare malissimo.Mi guardo allo specchio e mi faccio pena,schifo per la condizione in cui vivo.Ho notato anche un aumento della crescita della barba(che è stata sempre pochissima),saranno gli ormoni che adesso scalpitano?Una voglia di crescere e diventare uomo che non c'è mai stata?Ho sviluppato anche una terribile tosse nervosa e dormo malissimo.Quello che mi manca è l'odore,il sorriso e il contatto con una ragazza che non sia mia madre,come pure la tranquillità di farlo senza rotture di scatole.Ora vi concludo questa mia lunghissima,profonda e sincera lettera,frutto di una lucida sofferenza per chiedervi alcune cose.Sulla base di quanto ho scritto,rappresento la maggioranza degli uomini che a 34anni si sono ridotti senza amici(maschi o femmine)o ad essere ancora vergini senza il minimo contatto con una donna?Che io mi dedichi spesso all'autoerotismo vuol dire che sono malato?Il fatto che penso spesso alle donne o agli amici che non ho è segno di malattia?Potrei sviluppare atteggiamenti "anormali",se già non ci sono,come mi ha detto lo psichiatra,se resto ancora a lungo in queste condizioni?Secondo voi,mia madre è il vero problema di tutto questo?Potrebbe migliorare o cambiare a 62anni con la psicoterapia?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 23/02/2017 - 16:30

Gentile Vito,
si presume che a 34 anni un uomo abbia già una propria attività lavorativa, degli impegni fuori casa che lo allontanino necessariamente dall'ambito famigliare , anche se ancora si tratta della famiglia d'origine . Le porte hanno chiavi che consentono ad esse di essere chiuse per impedire così la sgradita e inopportuna intrusione di madri o sorelle e, per avere una fidanzata alla sua non più tenera età, non c'è bisogno di avere il permesso di mamma, anche se "fa casino". Che sua madre tenti ancora di trattarla come un ragazzino di 8 anni , fa pensare che Lei caro Vito , non sia in grado di farsi rispettare e che nemmeno ci provi , perchè non è scritto da nessuna parte che un uomo adulto debba avere paura delle assurde scenate di una signora, che a alla sua età dovrebbe pensare più al possibile piacere di diventare nonna , che a quello di trattare un figlio come un proprio oggetto. Il clima famigliare che lei descrive se così è veramente , sembra avere un pò i connotati di un film dell'orrore, dove madre e sorella in preda al terrore di disgregazione di un rassicurante quanto folle contesto famigliare fusionale e simbiotico, arrivano addirittura a consigliare al figlio-fratello , una tra le cose peggiori che mente di madre potrebbe partorire e cioè quella di dissociare affettività e sessualità. Lei deve trovare il coraggio di entrare in psicoterapia e consigliare anche a sua sorella di seguire le sue orme . Per quanto riguarda sua madre, non mi pare che essa sia molto motivata al cambiamento , condizione necessaria per iniziare , continuare e portare a termine una psicoterapia. Credo sinceramente che chi deve cambiare , sia soprattutto Lei . Quando ciò avverrà come io le auguro, troverà sicuramente, o avrà già trovato strada facendo, i mezzi per allontanarsi da casa , per farsi rispettare , per compiere le scelte che ritiene opportune e per tenere sua madre ad una distanza fisica e psichica adeguate e ciò, rappresenterà la vera cura per questa invadente signora.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Stefania Vianello Inserita il 23/02/2017 - 17:08

BUONGIORNO vITO,
VORREI INNANZITUTTO TRANQUILLIZZARLA: DEDICARSI ALL'AUTOEROTISMO NON SIGNIFICA ESSERE MALATO. è IL MODO CHE HA TROVATO, AD OGGI, PER DARE SFOGO AD UNA PULSIONE SESSUALE CHE NON HA ANCORA AVUTO Possibilità DI REALIZZARSI ALL'INTERNO DI UNA RELAZIONE.
aLLO STESSO MODO, PENSARE SPESSO ALLE DONNE O AGLI AMICI CHE ANCORA NON HA è INDICE DI UN DESIDERIO DI RELAZIONE, UNA SPINTA VITALE AD APRIRSI ALL'INCONTRO CON ALTRI E NON VEDO IN CIò UN SINTOMO DI "MALATTIA".
VENIAMO ALLA QUESTIONE Più DELICATA: IL RAPPORTO CON SUA MADRE. Può ESSERE CHE LE ABBIA RESO Più DIFFICILE IL PERCORSO DI CRESCITA E DI SEPARAZIONE DA LEI, MA QUALCOSA HA IMPEDITO A LEI, VITO, DI IMPORRE A SUA MADRE UN DISTACCO: PARTA DA QUESTA DOMANDA E SI LASCI INTERROGARE...
cREDO ABBIA GIà FATTO UN PRIMO PASSO: PRENDERE IL CORAGGIO DI SCRIVERE UNA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI RISPETTO A CIò CHE LE STA SUCCEDENDO è UNA PRIMA PRESA DI Responsabilità NEI SUOI CONFRONTI.
VADA AVANTI SU QUESTA STRADA, LASCIANDO CHE SUA MADRE PORTI AVANTI LA PROPRIA: SIETE DUE PERSONE DISTINTE E I SUOI STESSI DESIDERI LE DICONO CHE LA Modalità RELAZIONALE CHE AVETE FINO AD ORA MANTENUTO NON FUNZIONA Più, PER LEI.
LE AUGURO DAVVERO UN BUON CAMMINO!