mara  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/12/2019

Torino

Vorrei capire se ci sono ancora dentro con il presunto doc da relazione

Buongiorno ho bisogno che qualche esperto possa darmi il suo parere. Allora sto da 2 anni con il mio compagno una persona meravigliosa a cui tengo molto. Parto dall inizio, uscivo da una storia lunghissima quando ho conosciuto il mio compagno e quindi non avevo nessuna intenzione di legarmi.
tuttavia mi piaceva passare del tempo con lui mi sentivo me stessa e mi faceva ridere, però lui non mi ha colpito subito, non mi piaceva moltissimo(poi la situazione si è evoluta in questo senso) quindi posso dire che i miei dubbi erano presenti fin dall'inizio. (premetto che ho un passato di psicoterapia per depressione e dove mi è stato sottolineata la mia tendenza a rimuginare) però nonostante i dubbi ho continuato a frequentarlo perché stavo bene cercando di mettere da parte le mie ansie. Parlavamo di tutto, anche sessualmente era passionale, però il fatto di non provare quelle emozioni forti come le farfalle nello stomaco o l ansia di vederlo mi tormentava.
Una sera a cena lo guardo in viso e dico non mi piace (due giorni prima gli avevo detto che era molto bello) mi sento soffocare... Ho un attacco di panico! Gli dico di portarmi a casa mi metto a piangere gli dico che non lo amo e piango. Torno a casa mi metto a letto spunta una domanda che da li mi tormenterà : lo ami o no? Da li il calvario, ansia, attacchi di panico pianti giornate e notti passate su internet a scrivere come si capisce se si è innamorati.
Lo lascio (ma continuiamo a sentirci) pianti disperati depressione, gelosia avevo paura che si trovasse un'altra. Lo ricontatto perché stavo troppo male . Appena ci vediamo scatta un bacio passionale bellissimo. Decido di andare da un'altra psicologa(cognitivo comportamentale) dicendole di aiutarmi che non volevo perdere il mio compagno. Mi diagnostica tratti ossessivi rimuginazioni e pensieri intrusivi sulla relazione. Mi sentivo davvero delle voci in testa mi sembrava di impazzire. Mi manda dalla psichiatra perché avevo bisogno di un supporto farmacologico perché ero TROPPO GIù, mi da lo zoloft(che ancora prendo). Da li vado avanti tra alti e bassi con il mio compagno con momenti di lucidita dove sto bene e momenti di ansia pura da non farmi dormire (al che sono dovuta ricorrere all alprazolam) tachicardia(un giorno in oreda all ansia pura e ai pianti forsennati mi sono chiusa in bagno pregando Dio di non portarmi via l amore per il)mio compagno) a momenti di apatia puraaa dove non sentivo nienteeee e pregavo che mi tornasse l'ansia.sentivo il bisogno di confessare al mio compagno i miei dubbi e questo portava a periodici tira e molla, chiedevo pareri agli altri, ancHe agli sconosciuti se quello che provavo era amore o meno. Ho continuato a fare psicoterapia, sono migliorata, i momenti di lucidità si sono allungati riesco a dirgli che lo amo che mi manca. Purtroppo però l ansia è sempre di sottofondo e ci sono giorni in cui l ansia è fortissima e i pensieri mi uccidono che non mi fanno sentire l'amore per lui mi sento falsa. Ho sempre visto l amore come qualcosa che ti rende felice come un qualcosa di puro, conosco tante ragazze che affermano di aver capito subito che quello sarebbe stato il padre dei loro figli, io queste cose non le ho mai sentite! Anzi dopo due anni non riesco a paralre di convivenza e metto in dubbio il mio sentimento.
Dopo due anni credo che questa situazione non passerà mai, vedo le altre coppie felici di progettare, di viversi, e io sono dilaniata dal senso di colpa e dalla tristezza perché mi chiedo perché a me? Mi chiedo se i miei momenti belli con lui (imiei momenti di lucidità) in realtà non siano falsi, tenatativi della mia mente di autoconvincersi di stare con lui per non affrontare un'altra rottura, per la mancanza di coraggio nel lasciarlo perché confondo l affetto con l amore.perche non voglio perdere una persona che mi è stato semore vicino ma ciò non significa che sia amore... Fatto sta che dopo due anni sto ancora cosi, e ve lo dico francamente dubito e ho sempre dubitato che sia Doc. adesso dopo un mesetto che stavo bene mi rovo in una situazione in cui ho l'ansia tutti i giorni , pensieri che mi devo mettere l anima in pace, nella mia mente spuntano ricordi con il mio compagno e mi viene l ansia , immagini in cui mi ocalizzo la sua voce e mi infastidisce....quando pensavo invece di avercela fata. l'unica cosa che ho capito è che non se ne esce e che lui probabilmente non è per me.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giancarlo Gramaglia Inserita il 21/01/2020 - 11:34

Buongiorno Mara,

dal suo racconto sembra che lei si trovi a sperimentare uno stato di intensa ansia legata alla sua situazione sentimentale.
In questo momento ritengo sia opportuno che lei si prenda carico personalmente e primariamente del suo benessere all’interno di un setting terapeutico, indispensabile soprattutto per integrare il supporto farmacologico con una più complessa e consapevole indagine psicologica sulla sua storia di vita. Questo le permetterà di analizzare i modelli operativi e relazionali appresi, e messi in atto nella relazione con il suo partner.
Insisto su questo aspetto poiché il farmaco agisce prevalentemente sul sintomo, ma in assenza di un’elaborazione più complessa delle cause che hanno indotto il suo stato di malessere è probabile che esse si ripresentino sotto forma di pensieri intrusivi e talvolta autosabotanti.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti,
Dott. Giancarlo Gramaglia