Fed  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 26/08/2019

Milano

Non riesco ad accettare il figlio della mia ragazza

La domanda sintetizzata sarebbe:
"Come posso accettare il figlio della mia ragazza?
Cerco di essere più specifico con un breve racconto.
Non importa raccontare il nostro incontro e come è nata la nostra relazione. Vado al Sodo.
La relazione con la mia attuale ragazza ha sempre avuto tira e molla continui, che hanno provocato tanti dolori ad entrambi, che tuttavia ci hanno legato parecchio. Il motivo di questi tira e molla è/era la sua gelosia patologica e la sua insicurezza, sommata, per me, all’ansia e alla frustrazione di avere un bambino di, prima 3 anni ora 4 anni (ora va per i 5), in mezzo alla storia tra noi due. Tendo a specificare che lei è una ragazza madre: ha avuto il figlio a 19 anni. Ora ne ha 23/24 ed io vado per i 29. Quindi una coppia giovane con gli impeti di questa età catapultati ahimè (per lei normale, per me no) nel mondo dei “genitori”.
Ed io chi sono in mezzo alla loro storia? Questa frustrazione è sempre andata avanti nel tempo.
Per me uscire con una ragazza madre all’inizio sembrava fosse una passeggiata, una cosa normale che non mi avrebbe turbato più di tanto. La realtà invece mi ha dimostrato l’opposto: pianti immensi, lamenti, capricci infiniti, momenti di intimità sempre meno frequenti o assenti, tempo per stare insieme da soli quasi mai, a differenza di dover sempre uscire in “famiglia”, dove tutta la priorità della giornata va al figlio e chi ne ha più ne metta..
Più che essere felice di questa relazione quando siamo in 3 è un disastro. Tante volte mi sono sentito come se fossi un uomo di 40 anni distrutto dal pomeriggio passato con i suoi figli. Ma almeno sono i suoi figli. In questo caso che figura faccio qui? Sgrido il figlio? Cerco di educarlo? D’altra parte mi sono reso conto che non abitando insieme e non essendo il padre, il comportamento del figlio è totalmente condizionato dalla sua casa d’origine: sua madre e sua nonna. Io mi devo subire tutta la loro negligenza nell’educazione? La risposta ahimè è sì.
Mi sono detto tante volte chi me lo fa fare? Tante volte mi sono detto, questa sarà l’ultima volta, la lascerò domani, settimana prossima, quando torneremo dalla vacanze etc. Decisione che non sono mai riuscito a prendere in modo definitivo, poiché la posta in gioco tra me e sua madre è molto alta. Posso affermare che ci amiamo molto e non riusciamo a staccarci.
Suo figlio penso sia un bambino molto intelligente e dolce, ma è un bambino che ancora fa fatica a parlare all’età di quasi 5 anni perché secondo me cresciuto nella loro famiglia. Sono brasiliani, quindi già bilingue, sua nonna sempre burbera e frustrata celatamente e soffre di rabbia patologica che certe volte la fa avere degli impeti in casa che turbano tutta la sua famiglia. E la mia ragazza? Una madre di 23 anni che riesce a seguirlo benissimo dal punto di vista di Igiene anche a livello educativo per certi versi, ma per tante altre cose le insicurezze che ha per se stessa e i suoi comportamenti negativi e rabbioso li ha passati a suo figlio (non che la nonna, totalmente negligente dal punto di vista educativo). Essendo una ragazza in crescita e piena di insicurezze( che tutto sommato stando con me sta superando).
Quindi tornando al bimbo, è un bambino ai miei occhi difficile, piange spesso, fa spesso capricci e mi sembra sempre un bambino di un umore difficile. Ma per sua madre è normale, è abituata al suo carattere e ovviamente lo ama come una madre ama un figlio. E questa sua comprensione che io non ho, mi urta molto. Mi chiedo, ma sono io l’insensibile di fronte a un bambino? Dov’è finita la mia sensibilità?
Di fatti, sempre più dentro di me, ho incominciato a vedere lui come un peso, con i suoi comportamenti sempre giustificati perché è un bambino, per i suoi pianti, suoi urli, la sua normale natura di bambino che gioca, desidera, capricci insensati, e in tutto questo toglie tutto lo spazio e il tempo, a una giovane coppia che desidera la sua intimità e crescita come coppia.
Tutto questo che sto esprimendo sono tutte emozioni che sento nel mio cuore, nel mio comportamento esteriore questo si percepisce nel volto pieno di stress e infastidito. Tuttavia rendendomi conto che è suo figlio ed è un bambino innocente, ho sempre cercato di tirar fuori il mio amore e cercare di andargli incontro. D’altro canto ci siamo anche molto affezionati e li voglio bene e anche lui me ne vuole molto. Ma detto questo dentro di me è come se non volessi che ci sia tra e me e sua madre. Come se sentissi una sorta di gelosia. Tutto il privilegio che ha lui per essendo “rompi scatole” (per dare un’idea schietta) e tutto quello che toglie a me come fidanzato di sua madre.
Sinceramente ci sto provando anche discretamente e sto cercando di trovare un equilibrio. Ma mi sembra un dubbio infinito e sento un'incapacità di affrontare questa situazione. Anche perché nessuno si trova in questa situazione dei miei conoscenti e non ho mai trovato da nessuno consigli utili e pratici.
Vorrei capire se veramente fa per me questa relazione o per me è tempo di andarmene. Ma il mio cuore mi ha sempre detto di voler rimanere con Lei, ma sicuramente non col figlio, pur rispettando la sua natura. Immagino il nostro futuro nel vivere insieme come un grosso fastidio solo per la presenza del figlio che minerebbe la mia pace.
Non so veramente cosa fare e questa incapacità di affrontare la situazione mi sta veramente abbassando la felicità, entusiasmo, energia vitale e tutto quello che concerne l’armonia. Vorrei trovare un armonia tra me e loro e prima di tutto non sentire tutto questo enorme fastidio per un bambino.
Spero con tutto il cuore di ricevere una risposta,
Grazie Mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Dario Coderoni Inserita il 11/09/2019 - 14:23

Roma
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Caro Fede,

inizierei con il suggerirti di non torturarti all'idea che le tue emozioni possano essere "sbagliate". E' una situazione complessa che conduce a sentimenti complessi, e non c'è nulla di male. Le coppie come la tua spesso affrontano l'ambiguità di fare i genitori pur non essendo entrambi genitori. Perciò ti domando: se potessi guidare ed educare il bimbo più da vicino, come se fossi un padre, questo ti farebbe sentire meglio? Hai mai espresso alla tua compagna il tuo disagio come lo stai facendo su questa piattaforma? Prima di abbandonare la nave ti suggerirei di giocare tutte le carte per mantenere la relazione e la compagna che ami e rispetti.
Potremmo iniziare con una consulenza (anche online) per capire meglio la situazione ed elaborare insieme delle possibili soluzioni.
Un'altra opzione possibile è coinvolgere la tua ragazza ed iniziare un percorso di coppia per migliorare il vostro rapporto.
Sono a disposizione per qualunque chiarimento. Un saluto,

Dott. Dario Coderoni (Roma) 3494492911