Elisabetta domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 31/05/2017

Oristano

Non so più come comportarmi

Salve, sono una ragazza di 28 anni emigrata a Londra 4 anni fa. Spesso ho solo L idea di prendere e mollare tutto perché mi sento sola( quando in realtà non lo sono). Da tre mesi a questa parte ho iniziato a messaggiare con un ragazzo del mio paese che vive qua e ho accantonato L idea! Lui però è super incasinato: moglie persa a causa dell alcool, lavoro perso e casa idem. Così mi sono fatta coraggio e ho provato ad aiutarlo in tutto e per tutto. L unica cosa per cui non riesca ad aiutarlo è il fatto che il suo unico pensiero fisso rimane la moglie. E quindi mi sento un po' inutile, anche perché più provo a tirarlo su e peggio si comporta. Ci sono dei giorni che lui è felice e quindi lo sono anche io. Altri no e automaticamente anche io sono triste. Mi chiedo solo Perché la mia felicità deve dipendere sempre dalle altre persone? Perché non faccio mai L egoista? Considerando il fatto che non è il mio ragazzo. Spero voi riusciate ad aiutarmi a rispondermi xk io sto impazzendo. Tutti mi dicono di lasciarlo perdere e di pensare un po' a me stessa, perché lui mi rema contro sempre e comunque. Ma anche volendo non riesco. Mi sono presa questa situazione a cuore. Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Alessandro Di Domenico Inserita il 31/05/2017 - 19:51

Gentile Elisabetta, dalla sua breve descrizione mi sembra di capire che lei “si sente molto sola” e capisco che vivere in un contesto straniero lontano dai familiari e culturalmente diverso dal nostro non sia facile. Tuttavia, adesso ha iniziato una frequentazione con una persona che ha fallito un matrimonio a causa del suo alcolismo ma che non è il suo ragazzo. Lei afferma che non riesce ad essere “egoista” e che la sua felicità dipende sempre dalle altre persone. Sarebbe interessante sapere se lei pensa che aiutare gli altri sia l’unico modo per sentirsi amata ed accettata all’interno delle relazioni oppure se li sceglie per colmare il suo senso di solitudine perché pensa che da sola non riesce ad andare avanti. Inoltre, bisognerebbe approfondire se nelle sue relazioni passate ha scelto sempre partner esclusivamente “problematici” e perché lo ha fatto, cosa provava e come si sentiva. Riassumendo, sarebbe interessante approfondire i suoi comportamenti da “crocerossina” (spero non si senta giudicata da questo termine poiché ho scelto di usarlo al fine di intenderci e di evitare fraintendimenti) ed esplorare le aspettative che lei nutre nelle relazioni sperimentali. Tuttavia, queste sono solo delle ipotesi visto che in poche righe è impossibile darle una spiegazione esaustiva del suo malessere.

La esorto a rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta cognitivo comportamentale (possibilmente italiano a Londra per non creare disguidi a livello verbale) al fine di fare chiarezza sulla sua situazione. Deve sapere infatti che diversi studi scientifici controllati hanno dimostrato l’efficacia della terapia cognitivo comportamentale nel trattamento della maggior parte delle problematiche psicologiche. Inoltre, altre ricerche condotte sia a livello nazionale come l’IIS (Istituto Superiore della Sanità) sia internazionale come l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno dimostrato che la psicoterapia cognitivo comportamentale ha un’efficacia maggiore o pari agli psicofarmaci nella cura di molti disagi e aggiungo che, se paragonata agli psicofarmaci, la terapia cognitivo comportamentale è più utile nella prevenzione delle ricadute.
Non esiti quindi e si faccia aiutare per riprendere in mano la sua vita e prendere coscienza delle sue modalità relazionali con i partner.

Un saluto.

Dr. Di Domenico Alessandro
Psicologo Psicoterapeuta
Specializzando in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
Cell: 389/5287600
Mail: info@alessandrodidomenico.com
Sito Web: www.alessandrodidomenico.com

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 01/06/2017 - 23:27

Gentile Elisabetta,
cercare di aiutare qualcuno può essere una azione meritoria, ma invischiarsi sentimentalmente in una situazione complicata potrebbe essere altamente deleterio per lei.
Se questo ragazzo le parla continuamente della moglie significa che probabilmente essa è per lui ancora il centro dei suoi affetti e quindi lei avrebbe ben poche speranze di condurlo a sé. Tenga inoltre presente che i legami matrimoniali sono spesso molto tenaci.
Se non riesce a difendersi sufficientemente da situazioni difficili come questa le consiglio di farsi aiutare da uno psicoterapeuta, anche on line se vuole, dal momento che la psicoterapia on-line risulta altrettanto efficace di quella a studio.
cordiali saluti