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Lara81 domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Roma

esiste una cura?

salve, vorrei chiedere un vostro consiglio. Ho 33 anni e fin da quando ero bambina soffro per un disagio che mi provoca, secondo alcuni reazioni esagerate, sono infastidita (anche se questo è un termine davvero poco adatto visto la mia reazione) dal rumore che molti fanno con la bocca per togliersi qualcosa dai denti, non so paragonare il fastidio che mi provoca a nulla se non alle unghie sulla lavagna e comunque preferirei quelle a quell'odioso rumore.
Purtroppo il mio disagio è tale che uscire o andare a mangiare dai mie genitori ( visto che lo fanno entrambi nonostante li abbia messi al corrente del mio disagio)diventa fonte di stress se mi capita nelle vicinanze qualcuno che lo fa. Per definire il fastidio e rendervi piu chiara la mia reazione posso solo dire che inizio a sudare e mi viene voglia di prendere qualcosa e spaccare tutto a partire dai denti di chi emette il suono, visto però che mantengo un certo autocontrollo ancora mi alzo e me ne vado, ma quando non posso mi ritrovo a grattarmi fino a graffiarmi e anche quando mi allontano resto in uno stato di agitazione a lungo e solo il ricordo di tale rumore mi fa innervosire, come se nelle mie orecchie ne restasse l'eco. Non so se questo disturbo ha un nome. So anche che può essere legato al rapporto che ho con i miei genitori, che non è proprio ottimale, quindi il fastidio per questo rumore in realtà è il fastidio che provo per loro. Vorrei sapere se esiste una cura, o qualcosa che posso fare per gestire le reazioni. Vi ringrazio dell'attenzione!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Mostacci Inserita il 24/07/2014 - 14:51

Buongiorno gentile Lara,
dunque il fastidio che le provoca il comportamento abitudinario dei suoi genitori ( o di altri che le ricordano quello dei suoi genitori) si esprime in lei con reazioni viscerali e con rabbia che rivolge verso se stessa. Il grattarsi fino a graffiarsi è come se fosse un “grattarsi via” qualcosa di invadente, sgradevole, selvaggio. Lei è riuscita con il tempo ad esprimere il suo fastidio verbalmente? Oppure loro hanno capito dal suo comportamento? C’è un’invasività oltre i confini personali che andrebbe indagata per capire bene quanto il rapporto con i suoi genitori la turba e le crea dolore. Perché questo fastidio di cui ci parla nasconde una difficoltà di assertività nella relazione che viene espresso sia somaticamente che con espressioni preverbali. Una psicoterapia breve l’aiuterebbe ad elaborare e quindi ad esaurire lo spostamento verso altro (il fastidio di cui parla) mettendo in risalto la relazione e i problemi che si nascondono dietro essa, per poter giungere ad esprimersi globalmente libera da zavorre. Spero di esserle stata d’aiuto e se lo desidera resto a sua disposizione per una consulenza psicologica sui temi accennati.
Cordiali saluti

Dott. Andrea Epifani Inserita il 24/07/2014 - 12:53

Gentile Laura,
in genere questi "fastidi" sono ben tollerati. Qualora tuttavia dovesse avvertire un disagio eccessivo, difficile da gestire e interferente con le sue abituali attività, potrà rivolgersi ad un collega psicologo. Sarà lui a valutare approfonditamente la sua situazione e (eventualmente) il tipo di trattamento più adeguato. Dal mio punto di vista posso dirle che in questi casi, da un lato specifiche tecniche comportamentali possono aiutare a meglio tollerare il disagio, dall'altro sarebbe senz'altro utile esplorare meglio i motivi per cui le da così fastidio questo rumore.

Cordiali saluti,

Andrea Epifani