KIOKIO domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 11/05/2017

Lecce

Come aiutare mio figlio?

Buongiorno ,
Vi scrivo perchè sto vivendo un incubo e non so come fare ad evitare un trauma a mio figlio.
Il mio bambino ha 3 anni ed è figlio unico, precisamente un mese fa abbiamo scoperto che mio marito è il padre di un bambino di 9 anni nato da una storia precedente al nostro matrimonio, ma tuttavia né mio marito né io ne eravamo a conoscenza, in quanto non essendo "fidanzati" con questa donna lei ha portato avanti la sua gravidanza non essendo sicura di chi fosse il padre. Ora dopo 10 anni si è fatta avanti, e dopo aver appurato con un test del DNA che questo bambino fosse effettivamente suo figlio, ci è piombata addosso questa situazione. Ora io non so come comportarmi, innanzitutto vorrei riuscire ad accettare serenamente questa situazione in modo da farla vivere serenamente anche a mio figlio. Ma soprattutto secondo voi è il caso di fargli conoscere da subito questo bambino a mio figlio, oppure secondo è troppo piccolo per potergli spiegare la situazione? Dovrei farglielo conoscere senza dirgli che è il fratellastro all'inizio oppure no? non so veramente cosa fare!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 11/05/2017 - 19:39

Carissima Kiokio
Mi vengono in mente un po' di domande da farle perchè la situazione è complessa, soprattutto riguardo alla reazione che suo marito, lei e la vostra coppia potete aver avuto di fronte a questa notizia.
Come lei giustamente scrive, suo figlio è ancora in una età nella quale la realtà viene molto filtrata dai genitori pertanto il vostro modo di vivere questa situazione influenzerà sicuramente e quasi totalmente la modalità con la quale potrà viverla suo figlio.
Le consiglieri di prendervi il tempo necessario per assorbire questa novità e capire meglio in che modo potranno cambiare le vostre dinamiche e, solo successivamente rendere partecipe vostro figlio della presenza di un fratellino del quale non possiamo conoscere e sottovalutare la reazione di fronte ad un padre (con una famiglia) appena conosciuto.
È anche vero che ci vorrà del tempo quindi sarebbe opportuno che, insieme a suo marito, vi rivolgeste ad un professionista per delle consulenze in modo tale da poter ridurre un po' questi tempi di elaborazione ed essere aiutati a gestire le fasi necessarie a ristabilire un funzionale equilibrio.
Si senta libera di scrivermi in privato se vorrà approfondire
Un caro saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze