Sara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 19/03/2016

Genova

Non so cosa fare

Ciao, vi vorrei parlare della mia situazione. Sono una ragazza della Liguria, fidanzata con un ragazzo umbro da quasi 2 anni. Fin dall'inizio ci siamo ben organizzati sul come dove e quando vederci, non saltando troppo la scuola, dato che io mi sono diplomata l'anno scorso e lui si diploma quest'anno, e mettendo sempre i soldi da parte.
In questi due anni sono più le volte in cui è venuto lui da me, sostenendo quindi una spesa maggiore (per l'albergo), piuttosto che io da lui, anche se io ho degli zii che abitano nella sua stessa città, disponibili ad ospitarmi. Questo perché i miei non hanno mai voluto! Fin dall'inizio ci hanno reso le cose complicate e messo costantemente i bastoni fra le ruote, sperando che uno dei due lasciasse l'altro a causa di questi problemi creati da loro. Ogni volta che porto il mio ragazzo a casa mia, i miei genitori fanno in modo che si senta a disagio e inadeguato, considerandolo poco o niente. In sua assenza mi parlano male di lui, spingendomi anche a lasciarlo, questo ha creato in me più volte una sensazione di confusione, di malessere fisico e psicologico, risolto grazie al mio compagno. Giusto un anno fa, per essere rientrata a casa alle 19.00 invece delle 17.00, mio padre per poco non mi metteva le mani addosso, si è limitato a sequestrarmi il cellulare, guardare tutti i fatti miei e spezzarmi la sim, ha voluto levarmi l'unico modo per restare in contatto con il mio ragazzo, inutile dire il malessere che mi ha causato.. sono stati giorni di pura agonia, non facevo altro che piangere, la mattina a scuola mi facevo protestare il cellulare, anche solo per sentirlo 5 minuti. Comunque questo è solo uno,dei tanti tentativi per mandare a monte la mia relazione.
Io mi sento tra due fuochi, i miei genitori che hanno una mentalità molto chiusa e retrograda e il mio fidanzato, ho pensato più volte a mettere fine alla nostra relazione per non subire le loro lamentele e dispetti, ma avrebbero voluto dire rinunciare ad esser felici, perché lui mi rende davvero felice. Altre volte ho pensato di scappare di casa e di andare da lui, tanto sono maggiorenne.. non porterebbero obbligarmi a tornare a casa, solo che loro sono pur sempre i miei genitori e hanno fatto dei grossi sacrifici per farmi crescere.. ho pensato anche di farla finita, non starei più fra due fuochi, non dovrei più sopportare il loro accanimento verso la mia relazione, non dovrei più chiedergli il permesso per ogni cosa, non sentirei più quel senso di angoscia/paura nel parlargli e forse capirebbero, capirebbero che il loro comportarmo mi ha reso talmente infelice, ansiosa e insicura di me stessa portandomi ad andarmene definitivamente.. forse sarebbe una lezione, forse dopo averlo fatto capirebbero e quando le mie sorelle minori cresceranno e troveranno una persona che le ami incondizionatamente come il mio ragazzo ama me, ci penseranno mille volte prima di rendergli la relazione un casino con più problemi che momenti sereni!
Ne ho parlato tantissime volte con il mio ragazzo, lui detesta i miei genitori per come si comportano con me, dice che quando riguarda noi, mi trattano come se avessi 13 anni e non ha torto.. secondo lui devo continuare a sopportarli, almeno fin quando non ci sarà la possibilità di andare a vivere insieme, ma a me questa situazione mi fa stare male! Ho paura di non farcela, di aver sopportato troppo, io penso che il vaso sia ormai all'orlo... non so cosa fare, mi sento così insicuro e così impotente.. cosa posso fare? Come faccio a vivermi la mia relazione in maniera più serena possibilità? Come faccio a far capire ai miei genitori che sto crescendo, che ho bisogno di non sentirmi oppressa dalle loro regole rigide?
Come faccio a trovare un equilibrio tra noi e i miei genitori? Loro pensato che io stia sbagliando, pensando che lui sia sbagliato per me, ma come fanno a non capire quanto ci tiene a me dopo questi due anni di grossi sacrifici?
aspetto una vostra risposta grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 23/03/2016 - 12:28

Cara Sara, mi sembra di capire che nonostante tutte le difficoltà che stai vivendo con i tuoi genitori sei molto legata a loro e riconosci che hanno fatto tanti sacrifici per farti crescere. Non è raro che all'interno della famiglia possano insorgere dei conflitti tra genitori e figli, anche quando c'è un forte affetto che lega le persone. Alla base di questi scontri e di questi comportamenti, infatti, potrebbero esserci tanti meccanismi diversi e anche, apparentemente, assurdi. Ti consiglio a riflettere su alcune cose. Tu dici che i tuoi genitori ti trattano come se fossi una bambina e non capiscono che stai crescendo ed hai bisogno di una certa autonomia. Hai mai pensato al perché hanno questo atteggiamento? Ci sono alcuni tuoi comportamenti che loro potrebbero considerare come una manifestazione di immaturità? E soprattutto hai pensato a cosa potresti fare tu per far capire loro che ormai sei grande e responsabile? Pensa a cosa potresti fare quotidianamente per far cambiare loro idea, anche a partire da piccole cose che non richiedono grande sforzo. Ad esempio per te sarebbe troppo impegnativo rispettare gli orari che ti danno (per quanto possono sembrare assurdi) o avvertire in caso di ritardo? Cos'altro potresti fare?
In bocca al lupo