Marta_Ross domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 01/01/2016

Bari

Rapporto ambivalente con madre

Ciao.
Aiutatemi
Vi prego
Il rapporto con mia madre è alle pezze da anni e anni (ne ho 23). Vivo in casa con lei e papà e sono figlia unica. Per questo e per il fatto che mi ha desiderata molto le sue attenzioni sono sempre state incentrate tutte su di me in un modo dolcissimo (è una persona tenera e amorevole a più non posso) ma anche in qualche modo opprimente. Vi sembrerà assurdo e io stessa mi sento un ingrata ma sento il peso del suo amore immenso. Sento che non la ricambio perché io sono per la maggior parte scontrosa con lei anche se in cuor mio la amo profondamente. E sono scontrosa perché mi toglie la libertà , cioè pretende di decidere l orario esatto a cui devo rincasare (l 1 il sabato e le dodici in settimana ). Per un minuto di orologio in più è pronta a proferire le cose più brutte che si possano dire a un figlio per poi l attimo dopo scoppiare in lacrime e dirmi che mi ama tanto. Non posso mai passare una serata in discoteca, dalle feste di qualunque tipo laurea e compleanni scappo perché sennò mi bombarda di chiamate. Sono fidanzata da 4 anni e questo non cambia le cose per nulla per lei. Per lei sono la sua bambina e come tale devo rincasare presto sennò...mi succedono cose brutte. Non ditemi di parlargliwne ed esprimerle quanto ci sto male e quanto mi sento diversa da tutte le mie coetanee perché l ho fatto il numero di volte delle stelle in cielo. Appena prendo l argomento orario sono urla furiose sbraita e dice che sono una stronza che la fa soffrire inutilmente. Non posso andare via di casa finché non finisco gli studi . Mio padre se ne lava totalmente le mani e anche su questo non c è nulla da fare . Aiutatemi vi prego, scoppio. Non credo riuscirei a trascinarla con me da uno psicologo

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bua Inserita il 03/01/2016 - 18:57

Gentile Ross,
non pensi a trascinare sua madre dallo psicologo, obiettivo che al momento vedo molto difficile da raggiungere se sua madre non vive con difficoltà il vostro rapporto e a mio avviso, neppure il più opportuno, per quanto apparentemente scontato da ciò che descrive. Le relazioni, proprio in quanto tali, si costruiscono e si perpetrano attraverso le emozioni, i pensieri e le azioni delle diverse persone che vi sono coinvolte e che insieme concorrono a mantenerla viva. Provi a partire dal suo disagio per esplorare il rapporto con sua madre e attivare un cambiamento. Per qualsiasi informazione rimango a sua disposizione.

Dott.ssa Valentina Bua

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 01/01/2016 - 19:57

Buonasera Ross.
Comprendo il suo stato di sofferenza che vive da tempo. Lei ha 23 anni, quindi è una persona adulta. Non scrive se studia e o lavora, se è ancora dipendente dai suoi genitori per necessità. Ha un'età per cui se vuole potrebbe essere indipendente. Tra lei e a sua madre percepisco un amore profondo che spesso si esprime in modo non armonico e punitivo (le parole e gli atteggiamenti che descrive, sono eloquenti). Le suggerisco di parlare con sua madre, proprio come ha fatto scrivendo qui, a cuore aperto e senza timore. Lo Psicologo è una figura di supporto che potrebbe aiutarvi a vivere un rapporto piu' sereno e a stare meglio. Resto a disposizione. Saluti cordiali.
D.ssa Loredana Ragozzino