Marietta domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/08/2017

Padova

Trauma da maltrattamenti psicofisici

Salve, io sono Marisa e sono qui perché ho bisogno di capire come posso aiutare una mia amica.
Lei ha 44 anni e 3-4 anni fa ha subìto maltrattamenti dalla sua fidanzata di quei tempi. Ci è stata insieme per 3 anni e in tutto questo tempo è stata picchiata, offesa ed umiliata da questa persona. In più, poco dopo essersi lasciata con la sua ex ha anche affrontato il lutto di una persona cara che amava profondamente.
Oggi è una persona estremamente insicura, ha degli scatti d'ira e passa dei periodi in cui si chiude in sé stessa. Per farvi capire un po' meglio; sono quattro mesi che lei non esce di casa se non per andare a casa di sua mamma, non parla con nessuno né al telefono né di persona. Fatta eccezione per me (ci siamo frequentate per pochi mesi ma siamo rimaste legate), e forse altre due persone tra cui sua sorella. E comunque parliamo di qualche messaggio su WhatsApp, niente di più. Forse con me si apre un pochino di più però raramente mi parla di come sta realmente. Spesso sono io che cerco di capirla e di interpretare i suoi comportamenti e, forse spinta dall'affetto o da chissà cosa, sembra che io sia riuscita a capirla un pochino nonostante i suoi silenzi che, vi prego di credermi quando vi dico che sono dei muri d'acciaio.
Io sono molto preoccupata perché non mangia, non riesce a dormire o riesce a farlo solo per poche ore. Non esce, non parla con nessuno. Si era isolata in questo modo anche prima che ci conoscessimo, poi abbiamo iniziato a frequentarci e io l'ho vista tranquilla. Sì, con qualche tarlo per la mente però usciva con le sue amiche, era allegra. Quando abbiamo smesso di frequentarci è ricaduta di nuovo in questo stato e non ne sta uscendo. Attenzione, io non credo che stia così perché ci siamo lasciate perché lei ha iniziato ad allontanarsi ed a isolarsi prima che tra noi finisse. Ora io non so come aiutarla, non sono più il nuovo amore che l'ha entusiasmata e non so davvero cosa fare.
Pochi giorni fa mi ha confessato di non aver ancora superato i maltrattamenti che ha subìto e il lutto che ha dovuto affrontare.
Sono qui per chiedervi come posso starle vicina, come posso aiutarla. Io penso che sia il caso di consultare uno psicologo o psicoterapeuta che sia ma, come faccio a convincerla? Come devo affrontare l'argomento? Ed è utile ch'io le dica "va' dallo psicologo"? E se non lo vuole fare io cosa devo fare per darle una mano?
Vi prego di aiutarmi, so che in poche righe vi ho fatto un sacco di domande, ma non so davvero a chi rivolgermi e sono molto preoccupata!
Ringrazio di cuore chi mi risponderà.
M

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 10/08/2017 - 17:27

Salve Marietta, su certe tematiche è meglio non tentare di convincere le persone, c’è il rischio di essere controproducenti. È una scelta personale. Può semplicemente dirle che lei è preoccupata per il suo benessere e chiederle se in merito a questo ha mai valutato la possibilità di consultare uno psicologo per essere aiutata. Se le dovesse dire che non vuole farlo le consiglio di non insistere in alcun modo.