Luca domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 20/02/2017

Roma

Apatia...

Salve. ormai sono quasi due anni che sembra che tutto ciò che mi ero prefissato sta andando a rotoli; lo studio, la vita sociale il mio corpo...sembra che tutto quello che posso fare per essere felice è stare chiuso tra me e me e pensare.
Più penso e più mi chiudo in me stesso. Le persone che vivono in questo mondo non si rendono conto dello scorrere delle cose, rimangono inflessibili, se ne fregano e vanno avanti; certo questo ti permette di raggiungere il tuo "scopo" nella vita, ma poi?...riescono a sentirsi realizzate? no! vogliono di più non si accontentano mai di quello che hanno;( non è un discorso che riguarda solo le persone ambiziose: essendo animali anche noi sottostiamo alle cd. leggi naturali predominate appunto dall potere, in termini di forza, di una persona su un altra; il più forte vince sul più debole. Questo riguarda tutti, tutti vogliamo raggiungere obbiettivi e elevarci al di sopra degli altri ma c'è chi per natura è più portato, l'ambizioso, e chi invece deve faticare.) questo continuo lottare per la "sopravvivenza" a me sembra avere stancato, tanto più che i termini di "forze e Potere" che la società ci mette a disposizione per predominare (es.denaro ecc) a me risultano errati, addirittura impossibili per alcune persone (chi non ha la possibilità di studiare, chi non ha un lavoro, chi non ha amici.). Avvolte mi sembra di essere caduto in un buco nero di sfiducia verso la società, quasi misantropico, che mi porta a uno stato di indifferenza e di apatia verso il tutto...non ho voglia più di fare niente. A differenza delle altre persone io lascio scorrere i fatti perchè impotente, non mi sembra di avere scopi nella mia vita, lascio fluire il tutto, come se fossi in una stanza, insonorizzata e senza finestre, da solo, mentre il mondo gira io rimango immobile chiuso li dentro e non riesco a trovare la chiave per uscire...Mi aiutate?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marianna Soddu Inserita il 20/02/2017 - 17:29

Gentile Luca,
la situazione che descrive, di sfiducia in sè stesso e nel mondo che La circonda, è molto triste ecertamente causa di sofferenza. La Sua è una richiesta d'aiuto, ma questo aiuto non può essere dato on line, bensì intraprendendo un percorso di crescita e terapia con un professionista. Due anni sono troppi, non aspetti oltre!
Dott.ssa Marianna Soddu