Sandro domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 12/12/2016

Trieste

Depressione e poca voglia di vivere

Il 2015 è stato un anno assolutamente da dimenticare per me. In marzo viene a mancare mia madre, a cui ero molto legato, e a ottobre vengo lasciato dalla mia compagna dopo 13 anni.
Suppongo che il mio stato attuale sia dovuto principalmente al fatto di essere stato lasciato, letteralmente in mezzo la strada, dalla mia compagna. Potreste pensare che mi ha lasciato perché dopo la perdita di mia madre mi sia rinchiuso in me stesso o glielo abbia fatto pesare, assolutamente no, anzi. Sebbene per me sia stato un avvenimento che mi ha provato moltissimo, anche per una mia autodifesa, mi son prodigato il più possibile per sistemare la casa che lei, la mia compagna, aveva da poco acquistato e dove avremmo dovuto vivere finalmente sereni dopo più di 10 anni di convivenza in affitto con mille spese inutili.
Appartamento finito in agosto e a ottobre mi lascia, per un altro.
Di fatto, io da quel giorno non ci sono più. Non ci sono più con la testa. Non ho voglia di uscire, di vedere i pochi amici che ho e che comunque avvertono il mio disagio e cercano di spronarmi. Vivo sempre con l ansia, non vado a farmi un giro in centro o al centro commerciale per paura di incontrarla, sebbene saltuariamente ci sentiamo via messaggio. Dimentico le cose da fare, dimentico di pagare le utenze, cose non da me. Ho accumulato un sacco di debiti e altri mille problemi. Alle volte son scontroso e alzo la voce. Cerco di impegnarmi di più sul lavoro ma mi rendo conto che faccio molto fumo e poco arrosto. Mangio poco e male e ho, alle volte, anche disturbi nel dormire.
Ogni giorno che passa, e oramai son 14 mesi, mi rendo conto che sto cadendo sempre più in basso. Le crisi di pianto sono oramai quotidiane.
Ho provato a uscire e vedere altra gente, a uscire con altre ragazze, niente da fare. E quando succede che magari una ragazza rifiuta un mio invito, mi sento crollare ancora di più, evidente che anche la mia autostima è sottozero.
Purtroppo mi son reso conto che, nonostante tutto il male che mi ha fatto e per come mi ha lasciato, io sono ancora innamoratissimo della mia ex. È questo il problema? Purtroppo, se è così, non so che soluzione possa esistere, perché per me non ci può essere nessuna altra donna che non sia lei, però non ne posso più di come sto.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 13/12/2016 - 13:04

Buongiorno Sandro, innanzitutto mi dispiace molto per le perdite che ha subito.
Lei ci parla principalmente della fine della relazione con la sua ex compagna, ma non escluderei che possa avere bisogno anche di elaborare il lutto per la perdita di sua madre. Da quello che racconta, infatti, sembra quasi che lei non si sia mai concesso di stare male e di affrontare la cosa, dedicandosi a sistemare la casa. Questa che lei definisce autodifesa potrebbe aver rappresentato una distrazione che, anche se lì per lì potrebbe aver avuto un effetto benefico, non le ha mai consentito di affrontare il dolore. Ovviamente è solo un'ipotesi, ma le consiglio di riflettere su questo.
Per quello che riguarda la fine della sua relazione, in un certo senso anche questa rottura è un po' come un lutto che deve elaborare e la sofferenza purtroppo all'inizio è inevitabile. Anche in questo caso cercare di dedicarsi ad altro (il lavoro, altre relazioni) senza affrontare mai direttamente la sofferenza, a lungo andare, potrebbe rivelarsi dannoso perché potrebbe amplificare la sofferenza stessa.
Dal momento che vive in questa condizione di estremo malessere già da un po' di tempo le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo che la possa aiutare a superare questo momento di difficoltà.

Dott.ssa Cristina Giacomelli Inserita il 13/12/2016 - 11:08

Gentile Sandro
in un primo momento lo sconforto e un umore depressivo possono essere normali e tollerabili, soprattutto dopo due episodi così dolorosi subìti in poco tempo. A distanza di più di un anno, però, non è più utile nè fruttuoso portare avanti un simile atteggiamento: è necessario un cambio di rotta.
Potrei dirle che deve accettare la separazione e chiudere ogni rapporto con la sua ex compagna, perchè sentirla per lei è solo un modo per non staccarsene definitivamente; potrei dirle che deve concentrarsi su un nuovo progetto, che sia positivo e propositivo. Tuttavia, per fare tutto questo, deve analizzare ed affrontare le dinamiche inconsce che la trattengono invece nella posizione attuale e che evidentemente non riesce a fare da solo.
Pertanto le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
Cordialmente

Dr.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara