Simona domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 25/10/2016

Modena

Senso di vuoto e incapacità

Salve,
sono una ragazza di 19 anni e mi sento spesso stanca di vivere, di relazionarmi, incapace di agire per migliorare me stessa, incapace di stare al passo con gli altri ma soprattutto vuota dentro. Ogni giorno lotto contro me stessa per cercare di superare questo vuoto, stampandomi un sorriso sulla faccia e cercando di relazionarmi, conoscere nuova gente insomma. E devo dire che ce la faccio, ma dentro permane quel senso di inadeguatezza, di inutilità, di nullità. Ho da poco iniziato l'università, sto conoscendo nuove persone, mi piace, ma dentro di me è padrone sempre quel senso di vuoto. E' dalle superiori che me lo porto con me, ormai ho imparato a conviverci, ma sono stanca di sentirmi così. Io credo sia dovuto al fatto che non ho un vero obiettivo da perseguire ( gli studi che ho intrapreso non mi entusiasmano particolarmente (o forse sono io che non credo abbastanza in me stessa, non l'ho ancora capito) ma non avendo altre idee mi sono buttata su ciò che ho sempre studiato fin dalle superiori), ho qualche amico ma non vere mie passioni da condividere ( niente mi soddisfa in particolare: pratico sport saltuariamente e ascolto musica ma il resto del tempo lo trascorro facendo qualche uscita serale tranquilla con le amiche... A volte mi piacerebbe lasciare tutto e andare via, viaggiare per luoghi sconosciuti del mondo per cambiare aria, conoscere nuove culture e sentire le storie di persone di queste culture. Però non avendo le idee chiare su di me, non so prendere decisioni per me, e finisco sempre per dare ascolto ai miei genitori ( che hanno disapprovato la mia idea di partire). A casa non riesco a dormire molto, il mio cervello è sempre in funzione anche di notte, mi sento iperattiva quindi... A casa manifesto i molti ticchi che ho, mentre in pubblico cerco di mascherarli, sono impulsiva ( ho frequenti scoppi di rabbia e tendo ad abbuffarmi) mi sento spesso affaticata e ansiosa. Credo che tutto ciò sia dovuto al mio disagio psicologico. Poi a volte ho la sensazione che la mia personalità si sdoppi ( quando qualcuno chiama il mio nome a volte mi chiedo inconsapevolmente: davvero sono io? davvero quello è il mio nome? e cosi scatta il dialogo tra me stessa e la mia nullità.). So che al mondo non sono queste le disgrazie ( mi ritengo fortunata nei miei momenti di lucidità), ma io soffro molto. Meno di due anni fa mi sono rivolta ad uno psicologo scolastico, ho fatto progressi tutto sommato, ma il mio sconforto di fondo permane. Perché mi sento cosi? cosa posso fare? accetto volentieri un suo consiglio... Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 25/10/2016 - 15:56

Salve Simona, se ha un senso di vuoto credo che dovrebbe prima di tutto accettarlo (mi sembra che a volte tende a sminuire un po' il suo problema) per poi affrontarlo e superarlo. Credo che stamparsi un sorriso in faccia e fare finta di nulla non sia una cosa produttiva, anzi a volte potrebbe provocarle una grande frustrazione. Effettivamente è difficile essere felici e soddisfatti se nella vita non si hanno obiettivi, se si ha un senso costante di inadeguatezza, se si hanno difficoltà a gestire le emozioni (il suo essere impulsiva). Però queste cose si possono affrontare e superare. Lei stessa dice che attraverso l'aiuto di uno psicologo ha fatto dei progressi. Quanti incontri avete avuto? Forse il suo sconforto è ancora presente semplicemente perché il percorso è stato eccessivamente breve e, quindi, non c'è stato il tempo di affrontare in modo approfondito tutte le sue difficoltà. Le consiglio di valutare la possibilità di intraprendere nuovamente questa strada.