Ori domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/08/2016

Catania

Affrontare la vita

Non riesco a realizzarmi, in qualsiasi cosa che faccio il risultato è sempre un fallimento. A volte non riesco a trovare la forza per andare avanti in ogni minima cosa, perdo immediatamente l'interesse e non riesco a mantenere la costanza soprattutto nel lavoro. A volte mi giustifico con me stesso pensando che magari è la mia città che non mi offre quello che vorrei ma poi se ci penso so benissimo che questo problema non mi giustifica completamente. Quasi tutte le persone trovano degli ostacoli per ottenere quello che vogliono ed ecco dove sta il problema: io non trovo la forza per superare questi ostacoli. Ad esempio: il mio desiderio sarebbe quello di vivere a Roma o comunque una città dove ci sono più strade per ottenere il lavoro dei miei sogni, la soluzione sarebbe guadagnare denaro nella mia città con qualsiasi lavoro e poi partire, vedo tantissima gente che riesce a farlo e io non ci riesco, nonostante so che questa sia la soluzione più ovvia. Adoro stare a casa, amo la solitudine ma al tempo stesso mi piacerebbe avere anche un po di vita sociale. Tutti questi problemi dipendono dal fatto che non ho un lavoro. Dovrei trovare anche il lavoro più umile, partire da zero, racimolare i soldi e partire. Ma puntualmente tutte le volte che c provo fallisco miseramente, perché la voglia di abbandonare tutto e rifugiarmi a casa è più forte della mia volontà. Ma è anche vero che a me piace la vita di casa. È come se avessi una doppia personalità. Anche immaginandomi nella vita che vorrei penso sempre che probabilmente perderei la voglia anche in quelle circostanze. Vorrei essere una persona più stabile, avere il giusto equilibrio tra vita sociale e vita in solitudine. Ma non ci riesco, è da quando sono piccolo che combatto con questo problema. Vorrei un consiglio pratico ed efficace. Grazie in anticipo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 02/10/2016 - 14:38

Gentile ORI,
chiaramente quanto le scriverò rappresenta solo un'ipotesi, basata unicamente su quello che ha scritto, ma che non posso confermare se non dopo averla conosciuta di persona.

La motivazione a fare cose nuove, ad impegnarsi in un obiettivo qualsiasi e a continuare lo sforzo affinché quello che si desidera non si realizzi, dipende largamente dalle idee che abbiamo su noi stessi.
Solitamente, con i miei pazienti, utilizzo la metafora del "motore" per spiegare il funzionamento della motivazione.

Se pensiamo ad un obiettivo, l'entusiasmo iniziale fungerà da "benzina" per il motore interno che serve a per spingerci a fare i primi passi. Ma dopo i primi passi arrivano i problemi concreti da risolvere, e se non abbiamo fiducia in noi stessi è come se rimanessimo senza benzina.
Possiamo anche essere dotati di un ottima capacità di problem solving, ma senza la motivazione è come avere un'ottima automobile ma essere senza carburante.
A quel punto, la propria casa diventa un posto comodo e protettivo dove possiamo rinchiuderci, senza temere i fallimenti. Evitiamo il rischio di sentirci umiliati, ma è "un cane che si morde la coda", dal momento che la sensazione di protezione ci impedirà ulteriormente di esporci.

In realtà vi sono ottime tecniche per ottenere quella benzina, per uscire di casa e andare verso l'obiettivo.
Se mi concede ancora di usare la mia metafora, se la motivazione è la benzina, la fiducia in quel che siamo capaci di fare è il benzinaio.

E' da lì che dovrebbe ricominciare.

Se non ci riesce da solo, si lasci aiutare con un ciclo di consulenze motivazionali da uno psicologo abilitato.
Una volta imparata la tecnica, sarà uno strumento che potrà usare sempre, ogni volta che ne avrà bisogno.

Se volesse approfondire con una o più consulenze, anche online, può contattarmi in privato tramite questo sito.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino